Attenzione
Scontro sulla strada tra Monciatti e i lavoratori
Davanti alla sede di ReteVersilia la protesta dei dipendenti licenziati: «Vattene» E lui: «A casa dovete andare voi». Annullato il consiglio della Misericordia
VIAREGGIO. «Quando me li rendi i soldi che ti ho prestato?». «Quando mi paghi gli stipendi che mi devi...». Gli ex dipendenti di Rete Versilia, licenziati, presidiano l’ingresso della sede della tv in via Cavallotti. Roberto Monciatti decide di affrontarli ed inscena quasi un corpo a corpo con loro, davanti ad alcuni familiari delle vittime della strage, arrivati a portare solidarietà insieme agli esponenti di Assemblea 29 giugno e del motoclub Tartarughe lente. «A casa, a casa..», è il grido di chi è rimasto senza lavoro. «A casa dovete andare voi...», replica Monciatti con fare canzonatorio, poco prima di chiudersi nella sede della Misericordia per decidere di annullare la riunione del consiglio dell’Arciconfraternita, fissato da tempo.
Attimi di tensione si sono registrati anche dopo il primo scambio in strada. E solo volate parole grosse. A sostegno dei lavoratori licenziati, molti cittadini che hanno firmato la petizione ,"la Versilia licenzia Monciatti". Ma anche i politici ancora una volta si sono fatti intorno ai lavoratori che hanno esposto striscioni e cartelli in cui si leggeva: "Monciatti e Mazzolini godetevi la pensione", "C'è chi ha due pensioni e chi quattro stipendi arretrati", "Monciatti, Reteversilia e la Misericordia non sono tue, vattene", "Reteversilia la tivù dei pensionati". Ormai il braccio di ferro tra i lavoratori licenziati e l'editore è sempre più teso. Ieri mattina al rientro dalla "Luna di miele", ha ricevuto la lettere il settimo lavoratore licenziato, il cameraman, Vincenzo Calvanese. Il presidente, Roberto Monciatti, che era nel suo ufficio alla Misericordia, ha ricevuto i capigruppo di minoranza in consiglio comunale, Antonio Cima e Rossella Martina, che non hanno rilasciato dichiarazioni. «In questa fase è bene non rischiare di dire qualche parola che possa essere fraintesa», sostengono. Martina poi aggiunge: «Come ho già detto personalmente sono dalla pare dei lavoratori licenziati». I rappresentanti della Federazione di Sinistra, Federico Guidi, Isaliana Lazzerini, ma anche Andrea Strambi, non sono stati ricevuti da Monciatti, che ha fatto sapere di «essere occupato» e ha fatto lasciare in portineria i numeri di telefono per poi convocare gli altri rappresentanti politici. Nel corso della mattinata hanno portato un sostegno ai lavorati l'ex presidente della Fondazione Carnevale, Elio Tofanelli, Massimiliano Baldini, Guido Gemmi e tanti altri ancora. Sono stati lanciati, come nei giorni scorsi, dai lavoratori slogan all'indirizzo di Monciatti, che ne hanno richiesto a gran voce le dimissioni. Un battibecco vivace con qualche parola non certo idilliaca c'è stato anche tra Mariella Bergamini, moglie di Monciatti e i lavoratori licenziati. Insomma la situazione è ovviamente molto tesa. Mentre fuori era in atto il presidio, all'interno della sede di Reteversilia, Massimo Mazzolini in diretta conduceva la consueta rassegna stampa. Nel finale non si è potuto esimere dal mostrare le pagine dei quotidiani locali che si stanno occupando oramai quotidianamente della vicenda di Reteversilia. Accuse nei suoi confronti sono giunte da Riccardo Antonini, rappresentante dell'Assemblea 29 giugno: «In quattro anni dalla tragedia avesse dedicato un dibattito su quanto avvenuto...».Il 3 ottobre intanto è fissata in Provincia una nuova riunione tra sindacati, lavoratori e proprietà di Reteversilia .
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