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gli imputati

La richiesta: fuori le relazioni dei medici legali

VIAREGGIO. «Non abbiamo presentato il consenso a che entrino nel fascicolo per il dibattimento le relazioni dei medici legali»: parla così Gaetano Scalise, avvocato difensore di uno degli imputati di...

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VIAREGGIO. «Non abbiamo presentato il consenso a che entrino nel fascicolo per il dibattimento le relazioni dei medici legali»: parla così Gaetano Scalise, avvocato difensore di uno degli imputati di Rete ferroviaria italiana nel processo relativo al disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. Processo che vedrà alla sbarra i vertici di Ferrovie: Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, Michele Mario Elia, ad di Rfi, Vincenzo Soprano, ad di Trenitalia. Oltre a vertici e dipendenti delle altre aziende coinvolte nella strage: Gatx, Jungenthal, Cima riparazioni.

Il giudice per l’udienza preliminare Alessandro Dal Torrione, nel provvedimento che ha chiuso questa fase della vicenda giudiziaria, non ha ritenuto di accogliere le motivazioni degli avvocati difensori, inserendo negli atti che il giudice avrà sotto mano anche le relazioni dei medici legali, oltre alle autopsie che entrano di diritto, come fissato dal codice di procedura penale.

Ma niente esclude che le stesse obiezioni vengano mosse al momento dell’apertura del dibattimento, il 13 novembre prossimo, presso il Tribunale di Lucca.

Per arrivare alla definizione degli atti che andranno a formare il fascicolo del giudice, tra le quasi centomila pagine messe insieme dalla Procura, gli avvocati delle parti civile e gli stessi pm hanno provveduto al deposito dei rispettivi elenchi. All’interno dei quali il Gup ha individuato - con proprio provvedimento - quali atti andranno al giudice del dibattimento. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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