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Versilia

GRUPPO D’OPINIONE DIVISO

Donati contro Tonini: la biblioteca a Villa Bertelli

Donati contro Tonini: la biblioteca a Villa Bertelli

FORTE DEI MARMI. Sull’ubicazione della biblioteca comunale si consuma una grave spaccatura nel Gruppo d’opinione di via Versilia: Umberto Donati, presidente del Comitato per il Centenario del Comune...

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FORTE DEI MARMI. Sull’ubicazione della biblioteca comunale si consuma una grave spaccatura nel Gruppo d’opinione di via Versilia: Umberto Donati, presidente del Comitato per il Centenario del Comune e per anni top manager e addetto culturale in Giappone la pensa diversamente dal portavoce del suo stesso gruppo, Vivaldo Tonini. «Tonini si è innamorato di un progetto immutabile fatto ormai diversi anni fa, un progetto che non tiene conto di tanti fattori che nel frattempo sono cambiati. Uno per tutti? Tonini vagheggia un regno di libri cartacei quando ormai tante biblioteche pubbliche italiane (all’estero è prassi) stanno iniziando a organizzarsi per il digitale, grazie alla diffusione di tablet e laptop. Insomma la Biblioteca – spiega Donati- andrebbe collocata definitivamente a Villa Bertelli, certo disponendola con raziocinio ed esperienza, arredandola come si deve e dandole spazi aggiuntivi, ma risolverebbe anche il dilemma di cosa fare di Villa Bertelli, sul quale nessuno ha risposta certa. La presenza della biblioteca, come ha dimostrato finora, garantisce invece presenze, utilizzo dell’edificio e del parco e rende viva e vitale una struttura che finirebbe con restare chiusa d’inverno o quasi, e se non per volontà, per carenze economiche nei bilanci pubblici. Inoltre basta con la mania di infilare tutto in quel centinaio di metri quadri che è il cuore del centro città dove ci sono problemi di parcheggi e d’altra natura Decentriamo definitivamente la biblioteca a Vittoria Apuana - prosegue Donati – e su questo tema posso assicurare che ho trovato tante convinte adesioni. Riguardo poi a Palazzo Quartieri, sono senz’altro d’accordo con il Sindaco e lo stimolo a far di più in tal senso, di mettere cioè a reddito l’edificio. Poi sarà l’amministrazione a decidere che tipo di affitti fare e ricordo che non necessariamente bisogna inseguire le grandi firme ma si possono fare interventi in aiuto anche al commercio giovane e locale, e come al fine utilizzare i ricavi, ma in quella posizione francamente la biblioteca non ce la vedo proprio più, perché i frequentatori stessi avranno poi mille problemi compresi il parcheggio e l’accesso nei varchi elettronici quando sono attivi. Altro che centro di aggregazione. A Vittoria Apuana questi sono problemi del tutto dimenticati perché inesistenti. E anche la donazione dell’edificio che lo asservirebbe alla biblioteca storica – conclude Donati – non è una motivazione valida, ammesso che esista, visto che già anni fa l’allora assessore alla cultura, Massimo Marsili, uomo di grandi studi e di cultura non riuscì a trovarne né copia né traccia».(r.f.)

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