Il Tirreno

Versilia

Cura Di Bella gratuita per una donna: lo dice il Tribunale

Cura Di Bella gratuita per una donna: lo dice il Tribunale

L’Asl dovrà rimborsare a una paziente viareggina le cure mediche secondo il metodo alternativo inventato dal medico

1 MINUTI DI LETTURA





Cura Di Bella gratuita per la paziente che ha dimostrato che i farmaci della discussa terapia oncologica possono ottenere risultati. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Lucca (presidente Silvia Mugnaini, a latere Carmine Capozzi e Beatrice Simona Giunti) accogliendo la richiesta di una quarantenne, residente a Viareggio, affetta da tumore all'addome.

Assistita dall'avvocato Valerio Uliana di Pisa, la donna aveva presentato un reclamo contro la decisione del Tribunale che aveva respinto il ricorso della paziente. Le relazioni dei consulenti tecnici d'ufficio e gli esami sostenuti dalla ricorrente in strutture pubbliche sono stati fondamentali per chiarire ai giudici l'evoluzione positiva della malattia attribuibile al metodo Di Bella. L'Asl 12 non solo dovrà pagare le cure alla donna per tutta la durata della terapia, ma dovrà anche saldare le competenze legali nei due gradi di giudizio e le spese per la Ctu.

«Non ci è stato riconosciuto il rimborso di quanto pagato finora per la terapia - spiega l'avvocato Uliana - solo per una questione di competenza di giurisdizione. Ma faremo ricorso al Tribunale ordinario. Si tratta di 6mila euro che la mia cliente, disoccupata da anni, ha trovato con grande difficoltà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato