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Cancellato il parco nella zona ex-Bussoladomani

Cancellato il parco nella zona ex-Bussoladomani

L’amministrazione annulla gli accordi per i project financing Del Dotto: «Accordi non intoccabili, ora la riqualificazione»

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LIDO. Addio definitivo al progetto di project financing per la zona ex Bussoladomani e la Villa Benelli e ai parcheggi sotterranei in piazza Brodolini. La gara - che era finita al centro dell’inchiesta Affari Sporchi (il processo che vede 13 imputati alla sbarra è tutt’ora in corso) - era stata vinta nel 2007 dal Consorzio Stabile di Milano che aveva firmato il contratto nel 2008. L’investimento previsto ammontava a 11 milioni di euro. Dopo 5 anni l’amministrazione Del Dotto ha ottenuto l’annullamento del contratto.

Il piano presentato dal Consorzio Stabile - che nella gara a licitazione aveva battuto l’Ati formata da Varia Srl e Compagnia del Verde - prevedeva la costruzione di un parco e il recupero della Villa Benelli per trasformarla in un centro per mostre e altre attività. In cambio dei lavori il Consorzio avrebbe avuto in concessione per 99 anni i parcheggi sotterranei a due piani che lo stesso Consorzio avrebbe dovuto costruire sotto piazza Brodolini.

Alla fin però intervenne la procura - che ha indagato sui complessi rapporti tra le aziende partecipanti ai project financing e i dirigenti del comune ipotizzando anche il pagamento di tangenti - e il piano è rimasto nel cassetto per anni. Ora l’amministrazione Del Dotto (l’attuale sindaco e il suo assessore ai Lavori Pubblci Simone Leo quando erano sui banchi dell’opposizione osteggiarono in ogni maniera possibile i project financing) ha ottenuto una risoluzione consensuale del contratto.

«I project financing non sono intoccabili». Esordisce l’amministrazione Del Dotto dopo la decisione definitiva di risoluzione (una frase che contiene un messaggio rivolto ai gestori della Pontile Project con i quali è in corso un braccio di ferro).

«Un atto dovuto, anche e soprattutto nei confronti della città – spiegano il sindaco Alessandro Del Dotto e l’assessore ai Lavori pubblici Simone Leo – in questo modo facciamo un’operazione di ‘tabula rasa’ che rende di nuovo libera, dopo anni di immobilismo, questa importante area strategica di Camaiore e che ci permette di percorrere la strada, da noi fortemente voluta, del concorso internazionale di idee per nuove opere di riqualificazione urbana. La nostra amministrazione chiude quindi un capitolo vuoto per aprire una pagina tutta da scrivere per Lido, attraverso l’individuazione di progetti di valorizzazione interessanti e appetibili; valuteremo poi forme e strumenti con i quali realizzare gli interventi futuri per queste zone».

Nei giorni scorsi l’amministrazione ha presentato i primi risultati del concorso di idee rivelando progetti - presentati dalle università - per il recupero di aree strategiche come l’Arlecchino e la stessa ex-Bussoladomani.

Resta da capire quali saranno i tempi per veder rinascere queste zone. Da anni si parla di arene per la musica che facciano rivivere, almeno in parte, l’era di Sergio Bernardini.Per ora nell’area ex-Bussoladomani e nell’area Benelli a dominare è solo l’erbaccia. Mentre la Versilia avrebbe bisogno di progetti concreti per competere a livello internazionale. (g.d.)

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