Attenzione
Strage, cadono le accuse ai periti del Gip
La Procura chiede l’archiviazione: «Abbiamo avanzato numerose richieste che non sono state accolte»
VIAREGGIO. Torna di nuovo in aula, questa mattina, la strage di Viareggio, con il suo treno deragliato, la cisterna squarciata, i 32 morti, i lutti, la distruzione, le ferite non ancora rimarginate. Dopo i rinvii a giudizio di tutti gli imputati, tra i quali i vertici delle Ferrovie (gli amministratori delegati Mauro Moretti, Fs, Michele Mario Elia, Rfi e Vincenzo Soprano, Trenitalia), decisi dal giudice per le indagini preliminari Alessandro Dal Torrione. Riprende da qui l’udienza preliminare per la “puntata” relativa alla formazione del fascicolo che dovrà contenere gli atti a disposizione del giudice, nelle cui mani è il processo che si aprirà a Lucca il 13 novembre prossimo. Dalle quasi 100mila pagine degli atti della Procura, frutto di tre intensi anni di indagine, solo alcuni materiali finiranno per costituire la “base” del processo, così come stabilisce l’articolo 431 del codice di procedura penale. L’udienza di oggi, davanti al Gup Alessandro Dal Torrione, si svolge nella sede del Tribunale, in via Galli Tassi a Lucca, e non al Polo fieristico dove si sono tenute le precedenti udienze.
Nell’attesa del ritorno in aula, una notizia ha scosso parti civili e parti lese: la Procura di Lucca, con il Procuratore capo Aldo Cicala ed i due pm che hanno seguito le indagini sul disastro ferroviario, Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, hanno presentato richiesta di archiviazione all’esposto che il sindacato dei ferrovieri Orsa, l’associazione “Ancora in marci” ed alcuni familiari delle vittime della strage avevano presentato contro i due periti del Gip Simone Silvestri, Dario Vangi e Riccardo Licciardello. I due periti che, nel corso dell’incidente probatorio, aveva affidato al giudice per le indagini preliminari la convinzione che a squarciare la cisterna fosse stato un elemento dello scambio (zampa di lepre) e non un picchetto di regolazione delle curve, conclusione alla quale è giunta la Procura. Per presentare opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura ci sono dieci giorni di tempo. A spiegare la scelta fatta - che ha suscitato molte perplessità tra le parti civili - è il Procuratore Aldo Cicala: «Abbiamo presentato al Gip una serie di richieste che non sono state accolte». Un percorso, quello della Procura, che sta tutto nelle carte alle quali potranno accedere - in sede di ricorso contro l’archiviazione - i legali dei soggetti che hanno presentato l’esposto.
In sede di incidente probatorio emerse con Riccardo Licciardello, ricercatore all’università La Sapienza di Roma, avesse lavorato per aziende del Gruppo Fs, anche nell’ambito del Contratto di programma che Ferrovie hanno con il ministero dei trasporti. Circostanze che erano state taciute allo stesso Gip Silvestri, come emerse in aula nel novembre 2011. Silvestri, però, non ritenne all’epoca di accettare le richieste della Procura per l’annullamento della perizia stessa.
Donatella Francesconi
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