Sicurezza
In cinquecento firmano per salvare Rete Versilia
Anche i sindaci al presidio di sostegno ai giornalisti televisivi senza lavoro E durante la manifestazione spunta lo striscione: «La Versilia licenzia Monciatti»
VIAREGGIO. In meno di tre ore, ieri mattina, sono state raccolte oltre 500 firme di solidarietà da parte dei lavoratori licenziati da Reteversilia nel corso del presidio che hanno organizzato insieme ai sindacati al mercato, all'angolo tra via Fratti e via Verdi nella giornata di sciopero alla quale hanno aderito anche alcuni dei lavoratori confermati. «La Versilia licenzia Monciatti», era lo slogan che è comparso su uno striscione e sui fogli dove sono state apposte le firme. Solidarietà ai lavorati anche da parte dei sindaci della Versilia. C'erano, il sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, di Pietrasanta, Domenico Lombardi, di Camaiore, Alessandro Del Dotto. Il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, ha inviato un comunicato di solidarietà in quanto impegnato con il consiglio comunale, dove si è parlato della vicenda. Erano presenti per il comune di Forte dei Marmi, l'assessore, Emanuele Tommasi, per Massarosa, Stefano Natali. Vicini anche gli altri sindaci. Una testimonianza anche del vice presidente del Consiglio provinciale, David Marcucci.
Tanta la gente comune che ha voluto manifestare la propria solidarietà a questi lavoratori che nel corso degli anni, specialmente per chi compariva in video, erano diventati figure di riferimento per l'informazione televisiva locale. «Non arrendetevi, lottate fino in fondo - dice Giovanna - ho settant'anni ne ho viste tante nella mia vita. Dalle cose brutte a volte vengono quelle belle, quindi guardate avanti con fiducia».
Nessuno si aspettava questo epilogo così triste. «Non pensavamo che Monciatti, che è presente a tutte le processioni che ci sono, potesse fare una cosa del genere - dice Umberto - le persone non si finisce mai di imparare a conoscerle. Mi ha deluso, perchè non si può licenziare così improvvisamente sette dipendenti che hanno fatto sempre il loro dovere e per di più che avanzano quattro mesi di stipendio».
Il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi, appoggia la proposta di Betti di poter trovare una soluzione comune tra le varie aministrazioni. «Faremo di tutto affinchè il problema possa trovare una soluzione».
Il sindaco Leonardo Betti, aspetta che Roberto Monciatti e la proprietà si siedano con i sindacati intorno ad un tavolo per discutere. «Prima di tutto vanno reintegrati i lavoratori licenziati - dice - poi cominceremo una eventuale trattativa per il rilancio dell'emittente. Attendo notizie anche dal Vescovo, Italo Castellani, al quale hop inviato una lettera».
Alessandro Del Dotto prende in considerazione anche una possibilità di creare una nuova emittente. «Se con l'interlocutore, Roberto Monciatti, è impossibile dialogare - dice - verificheremo anche altre strade, pur di vedere di poter garantire il posto di lavoro ai lavoratori licenziati".
Ieri mattina e per tutta la giornata erano presenti anche le telecamere di Report, che hanno intervistato i lavoratori e sindacalisti. Giusy Muratore, responsabile dell'ufficio commerciale dell'emittente, è preoccupata per i gli inserzionisti. «Nelle giornate di sciopero va in onda un prodotto che non è all'altezza».
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