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Ex caserma, la Provincia non la donerà al Comune

VIAREGGIO. «Ho letto dell’appello presentato da personalità autorevoli a favore del mantenimento dell’uso pubblico dell’ex caserma dei carabinieri. Bene, voglio dire alla Soprintendente Cristina...

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VIAREGGIO. «Ho letto dell’appello presentato da personalità autorevoli a favore del mantenimento dell’uso pubblico dell’ex caserma dei carabinieri. Bene, voglio dire alla Soprintendente Cristina Acidini, una dei firmatari, che nel marzo del 2011 fu il ministero dal quale la Soprintendenza dipende ad autorizzare l’alienazione della ex caserma. Credo che ci vorrebbe un po’ di coerenza da parte di tutti». Parla così Stefano Baccelli, presidente della Provincia, ente proprietario dell’immobile destinato ad essere venduto tra le proteste di una parte di città che si sta mobilitando contro l’alienazione.

Baccelli manda un messaggio chiaro: «Ho letto anche l’appello di Italia Nostra che chiede alla Provincia di donare l’immobile al Comune di Viareggio. Questo non è possibile, perché la Corte dei Conti su questo è stata chiara: non può che esservi, anche tra Enti, una cessione a titolo oneroso». E comunque - aggiunge il presidente della Provincia - «vorrei che fosse chiaro un punto, in tutta questa vicenda: l’Ente che rappresento aliena l’immobile per trovare risorse dentro un accordo complessivo che prevede il passaggio di Villa Argentina al Comune ed un nuovo Polo scolastico al Marco Polo per liberare l’attuale sede del liceo Scientifico, palazzo che è del Comune. Palazzo dentro il quale si possono realizzare tutte le iniziative pubbliche e culturali che si vogliano».

A proposito di Villa Argentina, restauro dai lavori infiniti, Baccelli dichiara: «Mi scuso con i cittadini di Viareggio. Il fallimento dell’impresa cui era stato affidato l’intervento ci ha costretto a riattivare una gara molto complessa dal punto di vista giuridico. Mi assumo tutta la responsabilità della “tela di Penelolpe”, come è stata definita, che la vicenda è diventata». Ricordando, tra l’altro, che «Villa Argentina ancora attende il cambio di destinazione d’uso, da residenziale a pubblico, che il Comune non ha ancora approvato».

Tutto ciò detto, però - continua il presidente - «non mi sembra che Viareggio abbia il problema di creare nuovi contenitori culturali, ma piuttosto quello di mettere a regime quelli esistenti, aumentare i visitatori, far funzionare meglio ciò che già esiste».

Con Baccelli a Viareggio, ieri mattina, c’erano gli assessori Mario Regoli e Federica Maineri: «L’importante è che vi sia una discussione che si basa su dati di fatto - ha sottolineato Regoli - e che non sia portata a lungo. Perché c’è necessità di fare una scelta». Con il liceo Scientifico «e tutte le sue componenti - ricorda l’assessore - abbiamo avuto sempre il consenso sulla realizzazione del nuovo Polo scolastico. Se la situazione oggi è cambiata, vorrei che qualcuno lo comunicasse ufficialmente. Ma mi sembra veramente strano che, di fronte alla possibilità di avere una scuola completamente nuova, la comunità viareggina perda questa occasione senza pensarci più e più volte».

Del pacchetto di interventi che la Provincia ha in mente su Viareggio fa parte anche il futuro dell’ex Inapli, l’immobile al Varignano: «Ci accusano di voler speculare a scapito del pubblico - interviene l’assessore Maineri - ma è proprio il contrario: valorizzare l’immobile al Varignano è un modo per restituire alla città uno spazio che sarà un bene di tutti. Esattamente come lo sarà Villa Argentina ed il nuovo liceo che sarebbe realizzato con i proventi della vendita dell’ex caserma».

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