Il dolore
Ecografia solo a giugno «L’ospedale non ce la fa»
La protesta degli utenti: appuntamenti non dati o fissati per l’anno prossimo La radiologia: abbiamo già aumentato le sedute, ma le richieste sono troppe
VIAREGGIO. L’ospedale Versilia non riesce a smaltire le ecografie. E le liste d’attesa si allungano. Soprattutto per gli esami osteoarticolari (ad esempio alla spalla) e al seno. Al punto che negli ultimi giorni il nostro giornale ha ricevuto numerose proteste da parte degli utenti per attese e disservizi.
L’ecografia è un tipo di esame non urgente, che quindi non deve essere fornito obbligatoriamente in tempi brevi. Ma sta diventando un vero problema. Al punto che, secondo la testimonianza della pensionata Carla Morelli, capita di non riuscire subito a prenotare un appuntamento. «Mi sono rivolta come faccio sempre al Centro prenotazioni della Croce Verde - dice la signora - Avevo bisogno di un’ecografia alla spalla come richiesto dal mio medico di famiglia. Ma la risposta è stata che non potevano fissarmi una data. Ho chiesto chiarimenti, ma non hanno saputo darmeli».
Stesso tipo di segnalazione arriva da Pierluigi Stefani, segretario provinciale del Nuovo Psi: «Ho telefonato stamani (ieri, ndr) al Cup dell’ospedale Versilia per richiedere una ecografia. La prima data utile è al 10 giugno 2014. Dopo rimostranze e modificando il tipo di intervento, sono arrivato ad avere appuntamento al 29 di novembre. In libera professione (100 Euro) l’esame è fattibile domani (oggi, ndr) alle 14,30 o lunedì alle 15.30. Questa è la sanità di cui andiamo a discutere al Festival della Salute di Pietrasanta?».
Secondo gli utenti, ci sarebbe un problema di chiusura delle liste d’attesa perché troppo cariche. Ipotesi smentita dal primario di radiologia dell’ospedale, il dottor Claudio Vignali: «Le agende per gli appuntamenti sono assolutamente aperte - dice - È vero che i tempi d’attesa sono lunghi e questo è un problema, nonostante le ecografie non siano esami da garantire con la massima velocità. Come prima risposta abbiamo già aumentato le sedute per lo svolgimento degli esami, e dato indicazione al Cup di fornire ulteriori appuntamenti all’utenza. Le richieste da soddisfare, però, sono tante». E non tutte, spiega il primario, sono appropriate. «Ne parleremo anche domenica al Festival della salute - dice Vignali - è una questione che non siamo ancora riusciti a risolvere, nonostante i tanti appelli ai medici di famiglia per evitare che si ingolfino i nostri calendari. Il fatto è che le ecografie sono esami particolarmente complicati dal punto di vista tecnico, e nei centri privati convenzionati vengono svolti in maniera rara. Di conseguenza l’attività è quasi tutta sulle nostre spalle. E non sempre è giustificata da un problema reale».
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