Attenzione
Liano e quell’incontro con Bartali
Da Lido arrivò in bici a casa del campione ed eroe dell’Olocausto
LIDO. Un cicloamatore di Lido di Camaiore, Liano Turini, 72 anni ma sempre in piena attività, con orgoglio ci tiene a ricordare il suo incontro di 20 anni fa con Gino Bartali, campione delle due ruote che in questi giorni è stato proclamato Giusto tra le nazioni per l’aiuto dato agli ebrei nella Seconda guerra mondiale.
Liano partì in bicicletta dalla Versilia per arrivare fino al paese di Bartali, Ponte a Ema (Firenze), quando il campione toscano era ancora in vita per fare un omaggio da supertifoso a uno dei campioni del ciclismo azzurro, che compiva 80 anni. «In questo periodo visto che è di attualità in occasione del campionato del mondo di ciclismo e per il libro che ha scritto Bartali e la Shoah, ho voluto ricordare l’incontro che ho avuto con questo grande campione che porto sempre dentro di me. Tutto questo è avvenuto in occasione del suo ottantesimo compleanno ed è stata una bella emozione incontrare uno dei miti del nostro ciclismo». Turini, appassionato di ciclismo, non si tira certamente indietro ed ha preso parte a ciclopedalate fino a San Remo, ha partecipato alla Firenze-Modena, ai 9 Colli, Cinque Terre, alla Maratona delle Dolomiti e a quella che ha portato da Ponte a Ema a Castellana paesi di Bartali e Coppi, oltre ancora alla Rimini-Viareggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
