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Il Pdl: 80 nuove case in zone a rischio idrogeologico

Il Pdl: 80 nuove case in zone a rischio idrogeologico

PIETRASANTA. «80 nuovi alloggi in aree a vincolo idrogeologico, 1.400 osservazioni presentate da cittadini ed imprese, la maggioranza delle classificazioni degli edifici completamente sbagliata». È...

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PIETRASANTA. «80 nuovi alloggi in aree a vincolo idrogeologico, 1.400 osservazioni presentate da cittadini ed imprese, la maggioranza delle classificazioni degli edifici completamente sbagliata».

È una bocciatura senza appello quella che arriva dal Pdl sul nuovo regolamento urbanistico «che getta fumo negli occhi, illude i cittadini e i professionisti e, alla fine, darà solo risultati marginali rispetto al piano strutturale». Regolamento, già motivo di duri scontri politici ed esposti a firma delle minoranze - finiti però a quanto pare nel nulla - che, come noto, sarà chiamato a disegnare il futuro edilizio e non di Pietrasanta nel prossimo decennio e la cui approvazione, definitiva, è prevista per i primi mesi del 2014. «Un regolamento povero di idee e di progetti, questi politici e i loro professionisti non sono riusciti a capire le esigenze di chi opera e vive il territorio pietrasantino. Basta prendere ad esempio i comparti urbanistici: sono stati progettati con la volontà di non farli partire, i numeri inseriti sono miserevoli e i proprietari multipli. Sarebbe stato meglio pensare a meno comparti, per rimanere più vicini alla realtà».

«Un altro punto negativo - rilanciano dal Pdl - è la progettazione di circa 80 alloggi in aree a vincolo idrogeologico, dove la messa in sicurezza delle zone oggetto di edificazione richiede milioni di euro da spendere. In sostanza questi interventi, proprio perché i soldi necessari non ci sono, non verranno mai eseguiti e tanto meno saranno costruite le case previste da progetto - insistono dal Pdl - E ancora la classificazione, errata, degli edifici a vincolo; lo dimostra il fatto che chi ha fatto l’osservazione, chiedendo il cambio di classificazione, l’ha vista accolta. Chi non lìha fatta, e parliamo della maggioranza dei cittadini, rimarrà bloccato. Come le opere pubbliche - afferma il capogruppo Alberto Giovannetti - che sono scarse e insignificanti. Questo regolamento urbanistico è un danno economico e di immagine ai cittadini, ai professionisti a tutti quelli che vivono e operano sul territorio cittadino. Si può approvare tutto il regolamento in tempi strettissimi, ma il risultato finale sarà sempre negativo, anche se l'amministrazione intendesse mettere 1.400 toppe, l'equivalente delle 1.400 osservazioni presentate. E meno male che sono stati presi super-consulenti da parte degli attuali amministratori. E poi, che fine ha fatto dopo quasi 4 anni il tavolo dei rappresentanti dei professionisti e dell'amministrazione? Quante volte si è riunito a discutere del progetto di regolamento urbanistico e delle norme tecniche» Forse era meglio non fidarsi fin dall’inizio di questi finti amministratori». (l.b.)

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