Attenzione
Consigliere Pd fa visita a Cinquini
«Quella di Fabrizio Cinquini è una storia tutta italiana. Se fossimo in molti altri Paesi Cinquini, probabilmente, non sarebbe in carcere
PIETRASANTA. «Quella di Fabrizio Cinquini è una storia tutta italiana. Se fossimo in molti altri Paesi Cinquini, probabilmente, non sarebbe in carcere. Il medico di Pietrasanta, considerato da tanti esponenti del mondo scientifico un pioniere nella ricerca dei benefici terapeutici della cannabis, semplicemente non si troverebbe rinchiuso in una cella da oltre due mesi. Presumibilmente, sarebbe in un centro di ricerca per sperimentare i suoi studi». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Pd Enzo Brogi, promotore della legge toscana che per prima in Italia ha regolamentato l’accesso ai farmaci cannabinoidi.
Cinquini fu arrestato il 22 luglio scorso per possesso di 277 piante di cannabis, che secondo il medico erano «per uso di ricerca ai fini terapeutici», e oggi si terrà la prima udienza del processo a suo carico. Brogi ha visitato ieri il carcere di Massa dove Cinquini è recluso.
«Dopo aver spesso sentito parlare di lui - racconta Brogi - ho avuto modo di incontrarlo. In lui c’è una grande forza d'animo, costruita sulla convinzione di aver agito nell’interesse della ricerca. Sono convinto - dice ancora - che la nostra Regione, dopo aver fatto da capofila nel legiferare su una materia così importante, debba procedere per questa strada. Abbiamo fatto dei passi significativi con l’approvazione della legge, ma è evidente che non basta».
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