Il Tirreno

Versilia

Bagni e alberghi: «Anche le boutique rimangano aperte»

di Angelo Petri
Bagni e alberghi: «Anche le boutique rimangano aperte»

Le categorie plaudono alla scelta di prolungare la stagione fino al 10 novembre. «Ma se restiamo soli non funziona»

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FORTE. Bene, benissimo il prolungamento dell’apertura della spiaggia fino al 10 novembre. Purché sia solo il primo di una serie di provvedimenti che incentivino la frequentazione tardo stagionale e autunnale del Forte.

Sono questi i toni dei primi commenti dei principali attori del turismo cittadino: balneari e albergatori. «Pur non sapendo ancora quanti stabilimenti balneari aderiranno a questa iniziativa, - spiega Luigi Bianchi, a nome dell’AssoBalneari cittadina - siamo assolutamente sicuri che supereranno di gran lunga il numero di quei pochi della cui chiusura anticipata si erano lamentati un gruppo di agenti immobiliari. Quegli stessi che però non abbiamo sentito tuonare contro le chiusure serali infrasettimanali (e non solo) di bar, gelaterie, boutique e ristoranti che danno un’aria così desolata al nostro paese già al 20 di settembre. E se non si può pensare che 15 bagni aperti possano attuare quel progetto di destagionalizzazione che è sempre al primo punto nei forum sul turismo e che ha bisogno di ben altro, è anche vero che - continuano i balneari - non ci possiamo più permettere di ragionare settorialmente, e dobbiamo creare un “sistema paese” in cui ognuno faccia la sua parte, così che un giorno di pioggia non metta in crisi il turista che, senza la spiaggia, non sa dove andare o cosa fare. Servono eventi, fiere, mostre, qualcosa che dia l’idea di un paese sempre accogliente, vivo: cosa assai difficile visto che, la diaspora dei giovani fortemarmini e gli svincoli alberghieri lo hanno ucciso da tempo. Allora forza balneari, - conclude Bianchi - nonostante la Tares al 120%, nonostante la Bolkestein, nonostante tutto e tutti date il buon esempio e che il tempo ci assista».

«Come albergatori siamo indubbiamente contenti di queste decisioni - afferma Paolo Corchia presidente degli albergatori fortemarmini e di Federalberghi Toscana - anche se si fa una gran fatica a vedere in giro dei turisti. Questo perché c’è sempre il grande limite di doverci affidare esclusivamente al sole e al mare. Invece servirebbero delle infrastrutture; magari, per iniziare, anche solo una tensostruttura dove ospitare spettacoli, congressi e dare quel teatro al paese che, caso unico in Versilia, non ne dispone. A Saint-Tropez ne hanno una da 1500-2000 posti e funziona egregiamente, tanto che rinforza le presenze quando il meteo è sfavorevole». A quanto pare i Mondiali di ciclismo Firenze non stanno portando gente. «Confidavamo che questa fosse la settimana dei Mondiali in tutti i sensi... Invece non c’è il tutto esaurito che qualcuno continua a propagandare, solo persone di passaggio, frutto anche di una promozione sbagliata. E poi - conclude Corchia - se vogliamo recuperare almeno in bassa stagione le presenze italiane e comunitarie che stanno mancando, di certo non aiuta quel Forte per straricchi e inaccessibile che è stato dipinto da un criticabile special tv del Tg1. Servizi così, per chi non l’ha ancora compreso, ci fanno danno, altro che immagine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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