Il dolore
Sette licenziamenti a Reteversilia
L’ira di giornalisti e tecnici di fronte alla sede dell’emittente in via Cavallotti: «Trattamento ingiusto»
VIAREGGIO. Sette dipendenti tra giornalisti e tecnici di Reteversilia sono stati licenziati ieri mattina. A comunicarlo una lettera, firmata dall’amministratore unico di Informa srl e presidente della Misericordia Roberto Monciatti - che ieri non era presente - con il visto del presidente della Fondazione Misericordia Viareggio, Brunello Farnesi.
I dipendenti sono stati convocati a scaglioni presso la sede della Misericordia per la comunicazione ufficiale. A ricevere la lettera sono stati Gabriele Altemura, Patrick Poini, Claudio Romani, Lara Lazzeri, Andrea Montaresi, Amin Boufarane e Vincenzo Calvanese, quest’ultimo in viaggio di nozze. Stamani verranno ricevuti in sede gli altri sette dipendenti rimasti per comunicazioni da parte dell’azienda.
La situazione della tv della Misericordia, difficile da tempo - i dipendenti lamentavano varie mensilità arretrate - nonostante le rassicurazioni verbali da parte dell’editore Roberto Monciatti in video e sul nostro giornale, ha avuto questo epilogo improvviso. «Alcuni di noi erano in ferie, altri dopo lo sciopero erano tornati a lavorare - dice Gabriele Altemura - ma hanno trovato la porta chiusa a chiave, quindi in pratica nessuno ha lavorato». Iacopo Mencuccini è stato informato da Roberto Farnesi che ieri sarebbe stata una giornata di ferie per tutti. «Dopo dieci anni di lavoro a Reteversilia, in cui ho contribuito come gli altri a farla crescere, questo è il ringraziamento - dice Altemura - chi mi conosce sa che non ho mai guardato l’orologio: sia di giorno, che di notte mi sono sempre precipitato su qualunque evento ed episodi di cronaca nera che si verificasse. L’editore Roberto Monciatti non si è neppure presentato per consegnare personalmente le lettere di licenziamento. Un trattamento che non ci meritavamo». Nel mirino dei colleghi licenziati anche il rinnovo del contratto a Massimo Mazzolini: «Qualcuno ci dovrà dire se tutto questo è regolare». Andrea Montaresi e Lara Lazzeri, nonostante i problemi che c’erano nell’emittente quest’estate si erano sposati. «Speravamo fino in fondo che qualcosa potesse cambiare, ed invece questo è l’epilogo amaro». Claudio Romani, come Gabriele Altemura fa presente poi la mancanza di contributi versati da parte dell’emittente. Patrik Poini dopo vari lavori era arrivato con grande entusiasmo a Reteversilia. «Ho cercato di dare il massimo per garantire che l’emittente rimanesse un punto di riferimento per l’informazione televisiva per tutta la Versilia - dice - fa male essere stati trattati in questo modo. Nello stesso tempo però sentiamo il calore e la vicinanza di tanta gente comune ed istituzioni che ci stanno aiutando. Speriamo di trovare una soluzione».
Domani mattina è stato fissato da parte dei lavoratori un presidio al mercato all’angolo tra via Fratti e via Verdi, al quale sono stati invitati anche i sindaci della Versilia.
«Vogliamo far conoscere alla cittadinanza l’esatta situazione - dicono i dipendenti - non solo di Reteversilia, ma anche della Misericordia. La Guardia di Finanza, i vertici della Misericordia regionale ed anche la redazione di Report si stanno interessando a quanto sta accadendo da tempo in via Cavallotti. Attendiamo anche una risposta dal Vescovo al quale abbiamo scritto una lettera per spiegare la nostra situazione». Il sindaco Leonardo Betti, con alcuni assessori e capigruppo della maggioranza ha ricevuto ieri in Comune i lavoratori.
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