Toscana
Lavori milionari in Russia per Mondo Marmo la crisi non c’è
L’azienda della famiglia Menchetti ha ricevuto l’incarico di realizzare pavimenti e rivestimenti intarsiati da due supermanager moscoviti. «Puntiamo sulla qualità e il mercato ci premia. Faremo 10 assunzioni»
FORTE DEI MARMI.
Lavori milionari, prospettive più che rosee, manodopera da incrementare. Una realtà che, nell’Italia della crisi, fa l’effetto di un pugno nell’occhio. È quella che vive ogni giorno l’azienda Mondo Marmo di Sergio Menchetti. Sede a Forte dei Marmi, laboratorio a Querceta, da quasi quarant’anni è una delle protagoniste dell’economia versiliese. Piccola, a dimensione familiare (Sergio la gestisce insieme ai figli Luisella, Fabio, Marco e Giacomo), è l’esempio di come il made in Italy sia tutt’altro che destinato al declino. Puntando sulla qualità, sui mercati del lusso ma soprattutto sulla tradizione artigianale e artistica locale, si è fatta un nome a livello internazionale. La cui eco sembra destinata a diventare sempre più forte.
«Abbiamo ottenuto due importanti lavori - spiega Menchetti - in quello che rappresenta, almeno per noi, il mercato del futuro: la Russia. Due importantissimi imprenditori, Vassily Anisimov , nella siderurgia, e il re dell'acciaio e dell’Arsenal Alisher Usmanov hanno affidato al nostro laboratorio la progettazione e la realizzazione di tutti i pavimenti e i rivestimenti in marmo intarsiati, anche con pietre preziose, di due mega ville a Mosca. Incarichi che richiederanno un anno e mezzo di lavori e che speriamo possano aprirci la strada ad ulteriori commesse. I russi, che hanno imparato ad apprezzare il gusto e la raffinatezza del made in Italy, sono molto esigenti: sono disposti a spendere ma vogliono il massimo. Noi possiamo offrirgli la qualità che deriva dall’antica tradizione della lavorazione artigianale e artistica del marmo e delle pietre tipica di questa terra».
Mondo Marmo può vantare lavori fatti per la Casa Bianca, per la Regina Sofia di Spagna e per gli Emirati Arabi. L’immagine che ha saputo costruirsi grazie al suo modo di lavorare le ha consentito di aprirsi la strada verso il mercato dei nuovi ricchi, che promette grandi soddisfazione.
«Avremo presto bisogno di nuova manodopera - annuncia Menchetti - vogliamo assumere una decina di giovani specializzati nella lavorazione degli intarsi, ragazzi cresciuti negli istituti d’arte e in questo territorio, dove ci sono la storia e le condizioni per conoscere davvero il marmo e per imparare fino in fondo tutti i segreti dell’arte del trasformare le pietre in gioielli. Bisogna creare manodopera specializzata perché le prospettive in questo settore sono davvero molto buone: le macchine non potranno mai garantire una qualità come quella di chi lavora ancora con le mani. E noi dobbiamo farci trovare pronti ad affrontare al meglio le sfide del futuro».
Luciano Menconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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