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Versilia

«I debiti per il Tabarracci li rifarei»

«I debiti per il Tabarracci li rifarei»

Il presidente uscente dell’Asp Terresi difende le scelte fatte per la casa di riposo

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VIAREGGIO. Mario Sergio Terrile lascia la presidenza dell’Asp. Nel passare le consegne all’avvocato Carlo Lazzerini, si sofferma sui due fronti più importanti che hanno segnato gli anni alla guida dell’azienda multiservizi.

In primis la realizzazione e i costi della residenza sanitaria per anziani all’ex Tabarracci.

«Questa operazione - ricorda Terrile - è “cresciuta” strada facendo, con una ristrutturazione più imponente e costosa del previsto, che ha comportato l'aumento della superficie coperta e dei posti letto, nonché l'acquisto dell'immobile, passato così al patrimonio della Comunità di Viareggio. Tale circostanza ha indotto alcuni ad affermare che Asp avrebbe fatto, come si dice, il passo più lungo della gamba, mettendo a rischio gli equilibri di bilancio e la solidità della stessa azienda. Non starò qui a ripetere i motivi tecnici (legati alle precarie condizioni statiche del fabbricato e alle prescrizioni antisismiche) che hanno consigliato - starei per dire imposto - la modifica del progetto e del piano finanziario. L'alternativa sarebbe stata l'abbandono dell'impresa con tutti gli oneri conseguenti sia di carattere economico che sociale. Voglio però ricordare che la decisione di realizzare una residenza per gli anziani viareggini, la maggior parte dei quali erano costretti a trovare ospitalità in strutture disseminate in Versilia, è stata presa 8 anni fa dalla giunta Marcucci, dalla Regione e dall’Asl. L'alternativa - sia chiaro - sarebbe stata la valorizzazione edilizia, ossia la trasformazione dell'ex ospedale in appartamenti, con vantaggio finanziario per l'Asl e di qualche società immobiliare ma - di questo sono convinto - non certo nell'interesse della comunità viareggina».

Per quanto riguarda la modifica in itinere del progetto e del piano finanziario, il presidente uscente sottolinea che il via libera è stato dato dall'intero consiglio comunale, con votazione unanime. «Abbiamo osato troppo? - si chiede - il nostro bilancio adesso è in sofferenza? Sono convinto di no e sono certo che i fatti ci daranno ragione. Tuttavia, mi nasconderei dietro un dito se non ammettessi che Asp e il Comune di Viareggio si sono accollati un debito importante. Abbiamo fatto un investimento rilevante - circa 11 milioni - che ha fortemente impegnato e impegna tuttora la nostra azienda ed il Comune, il quale, si è impegnato a contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte all'acquisto dell'Immobile. Il bilancio aziendale non corre pericoli, tenuto conto del fatto che Asp vanta un credito di oltre 4 milioni nei confronti del Comune. Un credito, sia chiaro, che corrisponde a una serie di servizi essenziali erogati da Asp, in tema di assistenza sociale, mense scolastiche, eccetera. Il forte impegno della nostra azienda vede, sull'altro piatto della bilancia, una realtà importante per tutta la cittadinanza: una Rsa moderna e funzionale, interamente di proprietà del Comune, che oggi accoglie 43 ospiti su una capacità totale di 60».

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