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Versilia

Smaltimento rifiuti, rischio paralisi

Smaltimento rifiuti, rischio paralisi

I sindacati: i Comuni non onorano gli impegni per la gestione di Pioppogatto

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MASSAROSA. La società che gestisce l’impianto di compostaggio rifiuti a Pioppogatto «si è arresa alla assenza di risposte dei Comuni e ha comunicato ai sindacati che a giorni potrebbero essere fermate le attività. Facendo intendere chiaramente che ciò potrebbe essere una scelta definitiva». È l’annuncio che danno, seriamente allarmati, Michele Massari e Simone Marsili, rispettivamente per Cgil e Uil. I Comuni della Versilia - scrivono i due sindacalisti - «non stanno rispettando gli accordi sottoscritti in Prefettura riguardo l'impianto di Pioppogatto. Il funzionamento dell'impianto era infatti conseguente ad un impegno economico relativo al pagamento delle fatture pregresse e al pagamento regolare delle future fatturazioni. Ciò purtroppo non è avvenuto. L'ammontare complessivo del credito già fatturato è ad oggi salito a circa 7 milioni e mezzo, di cui i crediti scaduti sono superiori a 4 milioni. Un situazione insostenibile - scrivono i sindacalisti - che pone l'azienda in condizione di difficoltà a far fronte alle proprie pendenze, particolarmente nei confronti dei siti di destinazione finale dei flussi di rifiuti Ci pare evidente che in caso di ulteriori ritardi nei pagamenti ci si dovranno attendere gravi ripercussioni verso l'azienda».

Vera è in grave difficoltà finanziaria e questo «sta impedendo alla società di onorare persino gli impegni presi con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori relativamente alle misure di sicurezza, sia verso l'ambiente, quanto soprattutto per i lavoratori. Le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza sul lavoro attuali, non sono compatibili ne con le leggi ne con le più ragionevoli condizioni di lavoro».

«Se è come crediamo - continuano allarmati Massari e Marsili - il problema non può essere ulteriormente sottovalutato dalle amministrazioni locali. Significherebbe che siamo vicini al collasso totale del sistema di igiene ambientale». Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro al Prefetto che dovrebbe tenersi in settimana: «In quella sede, denunceremo ancora una volta la situazione, consapevoli che se non ci sarà la volontà di onorare gli impegni, a breve sarà la paralisi totale con rischi forse non immaginabili».

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