Sicurezza
L’architetto: il Comune deve dire no agli speculatori
VIAREGGIO. No alla vendita dell’ex caserma dei carabinieri e alla creazione di un polo scolastico al Marco Polo. Lo pronuncia l’architetto Stefano Carlo Vecoli, intervenendo sulla vicenda. «Dalla...
VIAREGGIO. No alla vendita dell’ex caserma dei carabinieri e alla creazione di un polo scolastico al Marco Polo. Lo pronuncia l’architetto Stefano Carlo Vecoli, intervenendo sulla vicenda.
«Dalla vicenda ex caserma e liceo emergono posizioni dei vari partiti che francamente sconcertano - afferma Vecoli - C’è chi con fede incrollabile vuole, da anni, vendere la ex caserma dei carabinieri e spostare il liceo scientifico, vedi per esempio i consiglieri della sinistra comunista. A me vedere coloro, che si ritengono i continuatori di una più che gloriosa storia, divenire la guardia pretoriana della speculazione edilizia, che cerca volumi e terreni, fa veramente tristezza. Che avesse ragione Giovannino Guareschi a parlare di “trinariciuti”? Usare nobili intenti (case agli sfrattati) e mirabolanti progetti (polo scolastico) per soddisfare gli appetiti della speculazione edilizia con l’offerta di cospicui volumi in centro città è operazione, non solo sbagliata, ma anche politicamente orribile».
«Come mai - prosegue - da anni i partiti che si rifanno alla tradizione comunista, non hanno neanche una volta mostrato il benché minimo dubbio nel voler vendere la caserma dei carabinieri? Da cosa e come sono sorrette queste incrollabili certezze? Io semplicemente vi chiederei di porvi una domanda: a chi giova la vostra posizione? Agli interessi dei cittadini, del popolo, di cui vi ritenete i rappresentanti o di pochi altri che guardano, anche giustamente forse, solo al loro mero interesse? E che dire della nuova giunta e dei consiglieri di maggioranza? A me paiono, con sincero affetto, dei bravi ragazzi e delle gentili ragazze. Facce pulite, ordinati nel vestire, educati nel salutare. È indubbiamente un passo avanti rispetto a prima. Ma è sufficiente essere dei bravi ragazzi e delle gentili ragazze per amministrare con decisione, lungimiranza e senso della collettività? Forse non basta. I bravi ragazzi e le gentili ragazze non possono proporre solo scampagnate la domenica a pulire i giardini e le pinete, cercando interviste, non possono solo raccomandarci di pulire l'uscio davanti casa per tenere pulita la città, debbono pure prendere decisioni forti e lungimiranti. Si era detto in campagna elettorale no al cemento? Che questo impegno non sia deluso dopo appena pochi mesi. Si era detto basta al consumo del territorio? Si tenga fede alla promessa. E su altri punti, vedasi asse di penetrazione, si abbia il coraggio di prendere una decisione».
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