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Versilia

Distretto florovivaistico «La ricerca serve»

VIAREGGIO. Stop all’analisi della logistica all’interno del distretto floricolo Lucca-Pistoia. A bloccare la ricerca di come meglio potrebbe recuperare competitività e organicità il polo produttivo...

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VIAREGGIO. Stop all’analisi della logistica all’interno del distretto floricolo Lucca-Pistoia. A bloccare la ricerca di come meglio potrebbe recuperare competitività e organicità il polo produttivo che va da Pescia a Viareggio è stata una decisione della Camera di commercio di Pistoia contro la quale prende posizione la Coldiretti.

La prima fase dell'analisi sulla logistica ed i trasporti del comparto floricolo - ricorda l’associatore degli agricoltori - è stata condotta da Lucense (organismo di ricerca), con il contributo della Camera di Commercio di Lucca. Punti di forza e di debolezza del settore, sono stati evidenziati, andando a fotografare, problematiche dei trasporti, dei servizi, delle produzioni, della produttività, delle realtà aziendali e delle due strutture mercatali di Pescia e Viareggio.

Il secondo step doveva essere co-finanziato dalla Camera di Commercio di Pistoia, che ha un proprio rappresentante nel comitato del Distretto Floricolo Lucca/Pistoia, ma una delibera della Cciaa pistoiese ha respinto la richiesta di finanziamento.

Il fatturato floricolo del polo Pescia-Viareggio è stimabile in centocinquanta milioni di euro, dando occupazione a circa 1.500 persone tra coltivatori diretti, coadiuvanti, dipendenti e stagionali.

«L'iter che ha condotto ad un ribaltamento di una decisione ampiamente dibattuta e concordata è senz'altro legittimo - commenta Coldiretti - ma ha tante contraddizioni, a partire dal fatto che a dare parere contrario al finanziamento è stato un rappresentante del mondo agricolo, con motivazioni che non ci convincono. Lo stop è dannoso. Senza il supporto del secondo step dell'analisi, i rischi di prendere decisioni poco lungimiranti li corrono direttamente le aziende e i lavoratori che producono fiori, fronde e piante fiorite in vaso. Ma gli effetti negativi si farebbero sentire nell'indotto».

La Coldiretti, a tutela delle tante imprese, annuncia che insisterà su tutti i tavoli politico-istituzionali perché si eviti quello che definisce «un palese errore strategico».

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