Il Tirreno

Versilia

Bricom ancora chiusa Sos del sindacato: intervenga il sindaco

Bricom ancora chiusa Sos del sindacato: intervenga il sindaco

I dodici dipendenti del punto vendita sull’Aurelia sono rimasti senza lavoro. Cgil: così non possono vivere

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Resta incerto il futuro occupazionale dei dodici dipendenti della Bricom, il punto vendita con sede nell'area Conad di via Aurelia chiuso da alcune settimane per un contenzioso in atto fra due società.

«Ad oggi il negozio è ancora chiusp e dodici lavoratori sono ancora a casa in attesa di sapere se potranno ancora contare sul loro posto o se saranno dei disoccupati. Si rende necessario un intervento dell'amministrazione comunale cittadina». Parole di Umberto Marchi della Filcams Cgil provinciale che aggiunge: «Siamo di fronte ad una brutta vicenda che vive una fase di stallo: le due società Brico Center e Brico Pietrasanta stanno mettendo in atto una guerra societaria sicuramente legittima da qualunque punto di vista la possiamo guardare, ma a farne le spese sono i lavoratori pietrasantini e questo, considerando la precarietà e la poca offerta di lavoro, è inaccettabile».

Il rappresentante della Filcams Cgil ricorda che il sindacato ha chiesto a Brico Pietrasanta - referente per il negozio Bricom - di aprire immediatamente una cassa integrazione: «abbiamo firmato il verbale e i dipendenti sono da alcuni giorni in Cassa integrazione guadagni - una sorta di indennità, ndr - ma anche se abbiamo momentaneamente dato una ciambella di salvataggio - sottolinea Marchi - non abbiamo risolto niente».

« I lavoratori - continua - hanno bisogno di riprendere la propria attività, con la Cig non si vive, i tempi dei pagamenti sono biblici, i fondi al momento mancano e quindi le persone devono tirare la cinghia per molto tempo prima di percepire dei soldi: sappiamo di incontri messi in atto tra i professionisti delle due società e forse altri ne seguiranno, ma al momento sembra non abbiano portato a niente».

In attesa di una decisione da parte del giudice, l'unica via è «quella del buon senso: quando si chiede l'intervento della giustizia, i problemi aumentano e quindi l'appello rivolto alle due società - auspicano dal sindacato - è quello di cercare un accordo che consentirebbe la soluzione ottimale per riprendere l'attività. Abbiamo chiesto nel frattempo un incontro all'amministrazione comunale: siamo in attesa di recarci dal sindaco Domenico Lombardi con una delegazione di lavoratori poiché la chiusura di un punto vendita come la Brico Pietrasanta, non è un danno soltanto per i lavoratori che attendono la loro sorte, ma è un danno anche per la cittadinanza e per l'economia di questo territorio».

Luca Basile

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini