Il Tirreno

Versilia

Vigili, un comandante dall’interno

Vigili, un comandante dall’interno

L’assessore Servetti spiega come intende riorganizzare i dirigenti del Comune

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’ipotesi di macrostruttura (la riorganizzazione dei dirigenti comunali) «non è definitiva»: parla l’assessore al personale, Laura Servetti che rinvia le modifiche a dopo la riunione con il personale, prevista per mercoledì. «Ho chiesto proposte», continua l’assessore consapevole di camminare su un campo minato. Servetti ci tiene, però, ad entrare nel merito di alcune delle questioni che lo schema diffuso dall’amministrazione comunale e discusso in Giunta ha sollevato. Intanto la separazione, dovuta per legge, tra dirigenza della polizia municipale e dirigenza del Suap. Settore, quest’ultimo, «che non sarà legato all’edilizia». Edilizia, per la quale l’assessore vorrebbe «la separazione tra lavori pubblici ed urbanistica». Per quanto riguarda, invece, la polizia municipale - continua Servetti - «la mia idea sarebbe quella di rivalutare le figure interne al Comando». Dotando i vigili viareggini «di un comandante inquadrato come “D3” e di un vice». E separando, dunque, i ruoli di comandante e dirigente amministrativo.

Sul fronte della cultura, settore che si ritroverebbe due dirigenti, l’assessore al personale così si esprime: «Il problema per riunificarlo non è tanto la non amicizia tra Martelli e Marlia, quanto la difficoltà di inserire dirigente prossimi al pensionamento, come è Martelli, in aree diverse da quelle attuali». Con la consapevolezza che sedersi ai confronti della Versilia in cerca di unione su cultura, turismo ed eventi con due dirigenti «non ci fa bene».

C’è poi la questione del ruolo di Vincenzo Strippoli, ex comandante dei vigili, che sembrava destinato ad un ruolo di super-dirigente: «Il dottor Strippoli - spiega Laura Servetti - non potrebbe reggere un’area di questo tipo in quanto inquadrato in una fascia che può gestire molto meno». Certo è - ci tiene Servetti a fissare questo principio - «che ci ispira la volontà di evitare situazioni come già ne sono capitate, per esempio a Franco Allegretti, spogliato di tutto e messo in un cantuccio».

Nel sobbollire del Municipio a tre mesi dall’arrivo del nuovo sindaco, Leonardo Betti, Servetti ci tiene a mandare un messaggio chiaro: «Se ci sono delle incompatibilità tra dipendenti - vorrei ricordare - alla fine c’è sempre lo strumento della mobilità...». (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa