Il Tirreno

Versilia

Alla ricerca del Pd perduto

di Francesca Fruzza
Alla ricerca del Pd perduto

Continua la due giorni dei renziani al Principe: «Basta essere al traino del Pdl»

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VIAREGGIO. Viareggio "capitale" dei renziani per due giorni. Sono circa trecento le adesioni al programma di "OpenPd", la due giorni organizzata per oggi e domani al Centro congressi Principe di Piemonte, quasi in contemporanea con l'assemblea nazionale, da due gruppi tra i più attivi tra quelli che sostengono la candidatura di Matteo Renzi alla segreteria del Pd: "Renzi Duepuntozero" e "Ateniesi'". Un workshop a pagamento (dai 25 ai 45 euro la quota) e - tra i relatori - nomi da sempre vicini al sindaco di Firenze, parlamentari, amministratori, dirigenti molto vicini a Renzi o che, comunque hanno già deciso di sostenerlo al prossimo congresso. La novità rispetto a Torino, è che ci saranno anche personalità del fronte più vicino a Cuperlo (come i "giovani turchi" Francesco Verducci e Matteo Orfini) o ancora non schierati (la bindiana Cecilia Carmassi). Chiuderà il patron di Eataly Oscar Farinetti, imprenditore già da tempo sostenitore del sindaco di Firenze.

Ad aprire il workshop è stata la coordinatrice Carolina Massei del gruppo Renzi Duepunto zero, che ha anticipato il suo discorso con una notizia appena uscita dall'assemblea nazionale, ovvero che è stato raggiunto l'accordo per il congresso l'8 dicembre. L'apertura è stata condivisa con Davide Ricca coordinatore Ateniesi Torino che ha ribadito che devono essere loro i riferimenti degli elettori del PD e attraverso il loro esempio appoggeranno Renzi.

La giornata è proseguita con un susseguirsi di interventi di relatori, come Nicola Danti consigliere regionale Pd che ha parlato dell'esperienza di Torino. «La politica è questa - afferma - ed oggi il Pd lo aveva dimenticato. Un’esperienza importante che serve a rilanciare un modello. È una scommessa per il Pd».

«Vogliamo un partito nuovo - ha detto Dario Parrini, candidato alla segreteria regionale - aperto e che sappia parlare alle persone. Serve qualcosa di diverso da quello che abbiamo visto negli ultimi anni. Non ha senso parlare di partito gassoso, partito personale o altre boutade polemiche: quello che vogliamo è un Partito democratico nuovo, capace di parlare alle persone e di candidati a governare seriamente il Paese. Trovo inconcepibile che si traccheggi su un congresso che invece dovremmo sfruttare per proporre un segretario che può essere anche leader di governo, come Matteo Renzi. Non penso che un segretario che fa solo il segretario sia la risposta. In questo modo, negli ultimi anni abbiamo dimezzato gli iscritti da oltre 800mila a 400mila e i voti sono passati da 12 a circa 8,5 milioni. Servono decisione, chiarezza e trasparenza su temi importanti, non possiamo più dare impressione di essere al traino del Pdl».

Per “ Welcome to Viareggio" ha parlato il sindaco di Viareggio Leonardo Betti, mentre per l'argomento "Con la cultura e con il turismo, si mangia?"a tenere alta la bandiera di Viareggio è intervenuta la senatrice Emanuela Granaiola.

Gli ultimi argomenti della giornata sono stati incentrati sullo ius soli, con l’intervento di Domenico Manzione (sottosegretario agli Interni). «Stiamo pensando ad un percorso - ha detto - che permetta a due persone straniere che sono regolarmente nel nostro paese e che hanno un figlio in Italia, di avere data la possibilità di scegliere di avere la cittadinanza italiana».

A concludere la giornata il dibattito sull'abrogazione del porcellum con l’intervento del consigliere regionale della Toscana Marco Remaschi.

Questa mattina l'OpenpPd rinnova il suo appuntamento con Guido Ferradini (presidente officine democratiche) Cecilia Carmassi (responsabile lavoro Pd). L'appuntamento da non perdere è sempre oggi all'interno del programma con "Viareggio chiama Roma: Pd dopo assemblea nazionale" che avrà come relatori il senatore Andrea Marcucci, il segretario liberal Pd David Brogi, il deputato Antonello Giacomelli ed il senatore Francesco Verducci. Per concludere con "Le larghe intese" relatori Nicola La Torre (senatore) ed i deputati Paolo Gentiloni, Simona Bonafè e Matteo Orfini. I saluti toccheranno a Oscar Farinetti l’imprenditore che si è subito schierato con Renzi: «Voto Matteo Renzi perché sembra l'unico politico che propone come rimedio una rivoluzione dolce di modello di pensiero e di atteggiamento. L'unica cosa che potrà impedire una rivoluzione più cruenta del "si salvi chi può”».

Francesca Fruzza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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