Attenzione
La Misericordia è nel mirino della Guardia di Finanza
Top secret da parte degli inquirenti sulle indagini in corso sulla confraternita Intanto ieri a Lucca è finito con un nulla di fatto l’incontro sulla crisi di Reteversilia
VIAREGGIO. La Guardia di Finanza indaga sulla Misericordia. La clamorosa notizia è rimbalzata ieri mattina a margine dell’incontro che si è svolto nella sede della Provincia a Lucca convocato per esaminare la crisi che riguarda Reteversilia, l’emittente televisiva proprietà della Confraternita. Sull’inchiesta viene mantenuto da parte degli inquirenti il massimo riserbo. Ma da quel poco che è stato possibile appurare, le indagini non riguarderebbero la situazione della tv ma più in generale quella della Misericordia. Le difficoltà economiche dell’associazione si trascinano ormai da tempo. E anche i vertici della Misericordia regionale hanno cominciato a puntare gli occhi su via Cavallotti.
La crisi di Reteversilia. Per l’emittente tv è crisi nera. Ieri mattina era stato fissato un incontro negli uffici della Provincia a Lucca, dove era atteso anche Roberto Monciatti, editore dell'emittente e presidente della Misericordia, ma non si è presentato. A rappresentare l'associazione c'era Brunello Farnesi, presidente della Fondazione Misericordia. Per la Provincia c'erano il vice presidente del consiglio David Marcucci, gli assessori Mario Regoli e Francesco Bambini, i sindacati, la Rsa di Reteversilia, i lavoratori,il presidente del consiglio comunale di Viareggio Chiara Romanini, l'Assostampa rappresentata da Paolo Ciampi. Al termine dell'incontro è stato espresso pessimismo sul futuro, perché non è stato presentato nessun piano di rilancio dell'emittente. «Quello che è stato detto da Farnesi - sottolinea a nome dei lavoratori Gabriele Altemura - è che stato previsto a breve un ridimensionamento, che significa licenziamenti certi. Farnesi ha anche dichiarato che entro la fine del mese verranno pagati i quattro stipendi che avanziamo, ma per il momento non hanno avuto risposta dall'istituto di credito a cui si sono rivolti, quindi anche in questo caso siamo molto scettici, visto quello che si è verificato fino ad oggi, nonostante gli impegni che erano stati presi anche con i sindacati».
Lo sciopero prosegue. Fino a lunedì è sciopero, poi cosa accadrà? «Decideremo il da farsi - risponde Altermura - intanto tre di noi sono stati messi in ferie forzate, senza che ci sia stato un confronto, in redazione ci sono solo due giornalisti, quindi è impossibile poter garantire un telegiornale qualitativamente valido. In questo modo significa affossare la televisione sempre più».
Pressing su Monciatti. Intanto la situazione economica è sempre più critica. Alle perdite di 150mila euro del 2013 se ne sono aggiunte circa altrettante senza che all'orizzonte si veda una soluzione immediata. Il 3 ottobre alle 16,30 è stato fissato un nuovo incontro sempre negli uffici della Provincia ma stavolta la presenza di Roberto Monciatti è richiesta da tutti, per capire che futuro può avere Reteversilia. «Lui continua ad andare in tv confermando che non ci sono problemi - dicono i dipendenti - ma come si fa a sostenere una cosa del gerene, quando l'evidenza è davanti agli occhi di tutti? Abbiamo scritto anche all'arcivescovo Castellani per farlo partecipe del nostro stato d'animo. Vivere così non è facile».
La solidarietà del Comune. Il presidente del consiglio comunale Chiara Romanini, al ritorno dall’incontro a Lucca, ha diffuso una nota in cui esprime solidarietà ai lavoratori di Reteversilia che non prendono lo stipendio da 4 mesi. «Ho promesso, e intendo mantenerlo, che saremo al loro fianco per chiedere alla Misericordia di dare un futuro organico e realistico a questi ragazzi ed alle loro famiglie. La sensazione che ho avuto ed ho detto è che la gestione prenda in giro i dipendenti che, in sei mesi, ancora non hanno uno straccio di progetto davanti».
Mazzolini in onda. Ieri sera Massimo Mazzolini è andato in onda nel tg, nonostante lo sciopero, per reazione - così ha spiegato lui stesso - a un gesto vandalico commesso dentro la sede della televisione (gesto da cui si sono dissociati anche i dipendenti in agitazione). Per questo ha ricevuto in diretta tv i ringraziamenti di Monciatti.
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