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I concessionari tra dubbi e curiosità

I concessionari tra dubbi e curiosità

Chi è contrario e chi si dice già pronto. Con un punto interrogativo sulla durata dei titoli fino al 2020

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VIAREGGIO. Tanti dubbi, ma anche curiosità e un interesse evidente. I balneari si dividono tra chi individua come positiva l’idea del Governo, e chi invece insiste nella linea oltranzista. Giovedì scorso, dopo le anticipazioni uscite sui giornali, i concessionari si sono riuniti in assemblea al bagno Arizona assieme alla senatrice Pd Manuela Granaiola con un gruppo di balneari. Si è parlato anche di possibili rischi per la proroga delle concessioni del 2020, che però sembrano non esserci.

«La senatrice Granaiola - si legge in una nota del leader dei balneari Emiliano Favilla - reduce da un incontro informale con il sottosegretario Pierpaolo Baretta, accompagnato dal funzionario dell’Agenzia del Demanio Stefano Scalera e altri politici della maggioranza (Pd e Pdl), ha illustrato a sommi capi gli intendimenti del governo che saranno approfonditi nell’incontro del 26 settembre. Si parla di rideterminazione della linea di costa là dove è possibile, con annessa eventuale “sdemanializzazione”, locazioni, vendita, diritti di superficie, rideterminazione con aumento dei canoni. Le aste resterebbero comunque per la riassegnazione della parte della spiaggia non sdemanializzata, mentre si dovrebbe prevedere la possibilità di evitare le aste per la parte sdemanializzata dove insistono le strutture».

«Negli interventi - prosegue Favilla - si sono registrati alcuni giudizi nettamente negativi considerando sostanzialmente la proposta del governo una “pillola indorata” dal contenuto amaro per spaccare il fronte e indebolire la determinazione finora dimostrata dalla maggioranza dei balneari. Altri interventi hanno ritenuto, invece, pur mantenendo molte perplessità e dubbi sulla percorribilità di un progetto che al momento rimane aleatorio e indefinito, di aspettare comunque che il Governo esca allo scoperto con nero su bianco mostrando tutte le carte. Nel frattempo mantenere tutta la carica di lotta sulla proposta di "No alle Aste"per una soluzione più chiara similare a quella spagnola. Personalmente anche io, pur non essendo pregiudizialmente contrario al confronto con il governo, vedo quelle proposte farraginose e di difficile attuazione, dove sembra esserci tutto e il contrario di tutto, con tempi di attuazione oggettivamente lunghissimi. Nel frattempo bisogna vigilare per evitare qualsiasi tentativo, di rompere l'attuale fronte unitario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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