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L’asta elettronica del pesce sarà attivata presto

L’asta elettronica del pesce sarà attivata presto

VIAREGGIO. Ho parlato con l’assessore Augier del Comune di Viareggio e mi ha detto che per l’asta elettronica del Mercato ittico non c’è alcun problema...L’attività inizierà». È l’assicurazione che...

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VIAREGGIO. Ho parlato con l’assessore Augier del Comune di Viareggio e mi ha detto che per l’asta elettronica del Mercato ittico non c’è alcun problema...L’attività inizierà». È l’assicurazione che arriva dall’assessore provinciale, Diego Santi. Sembra dunque trovare soluzione, dopo la segnalazione del “Tirreno”, il caso che vede apparecchiature comprate dalla Provincia per 200mila euro giacere inutilizzate dal Comune. Una storia che si è arricchita nel tempo (a Viareggio i tempi sono sempre “biblici”) anche di una diffida che la Provincia ha inviato al Comune. Una scelta alla quale Palazzo Ducale - sottolinea Santi - si è arrivati dopo le mancate risposte dell’epoca commissariale, quando il porto era nelle mani dell’ex ammiraglio Marco Brusco, nominato sub commissario prefettizio. «Già nell’ottobre 2012 - si legge nel riassunto della vicenda firmato dal dirigente della Provincia, Antonio Lonigro - la Provincia aveva segnalato al Comune di Viareggio la situazione di difficoltà in cui versava la realizzazione dei progetti finanziati, non ottenendo alcun cenno».

Nell’aprile 2013 si riunisce il “Tavolo blu” e «a seguito di quel tavolo la Provincia ha inviato al Comune una diffida ad attivare entro 15 giorni gli impianti, fissando un incontro con il Comune il 6 maggio».

Ma chi ha paura delle regole nella vendita all’ingrosso del pescato a Viareggio? Domanda legittima, visto ciò che racconta lo stesso assessore Santi: «Mi arrivano spesso segnalazioni, anonime, dei problemi che i pescatori hanno in questa struttura».

L’asta elettronica (è questa la strumentazione acquistata dalla Provincia ma non utilizzata dal Comune) - spiega Santi - «permette di identificare pescato, prezzi e fatturazione». Non è difficile immaginare dove stiano i problemi, visto che i pescatori denunciano pubblicamente i commercianti acquirenti «che fanno cartello». Di fronte ad una situazione da regolamentare, gli argomenti del Comune di Viareggio sembrano quelle di chi non ha fatto i compiti: il persona da formare, la «necessità di apportare alcune modifiche al software per adeguarlo alle disposizioni europee sulla tracciabilità dei prodotti ittici», come scrive alla Provincia il dirigente del Suap, Angelo Bertolucci, il 26 giugno scorso. La proceduta di asta meccanizzata - assicura Bertolucci - «sarà avviata presumibilmente alla fine del mese di luglio prossimo venturo». Cosa che, puntualmente, non è avvenuta... (d.f.)

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