Il Tirreno

Versilia

IL CASO

Due rivali, un solo consulente

Lombardi e Mallegni per l’urbanistica si affidano a Maffei Cardellini

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Domenico Lombardi e Massimo Mallegni, sono in conflitto sulla materia urbanistica. Fatto noto, si dirà, e infatti non scopriamo niente di nuovo. Con una postilla piuttosto curiosa, a dire il vero, visto che entrambi si sono affidati, proprio in materia urbanistica, nelle mani dello stesso specialista: l'architetto Giovanni Maffei Cardellini. L'attuale sindaco per redigere il regolamento di prossima approvazione, Mallegni per confutare le accuse, a suo carico, in sede processuale come si desume da una lettura delle oltre cinquecento pagine sui motivi della decisione della sentenza che ha poi mandato assolto lo stesso Mallegni.

Cardellini, qualche mese dopo la determinante testimonianza resa come consulente tecnico della difesa nel processo in questione, ha poi incassato la fiducia di Lombardi, diventando referente urbanistico di palazzo. Gli atti diffusi in merito alla motivazioni della sentenza del processo Mallegni riportano invece in calce richiami specifici alle valutazioni tecniche espresse da Cardellini, chiamato quale consulente a sostegno degli atti urbanistici adottati dall'ex sindaco - atti poi finiti nel mirino della Procura di Lucca - nel corso dell'esame dell'udienza del 2 maggio 2011. In particolare, la consulenza dell'architetto si riferisce alla variante relativa ai terreni della Balfin Spa e ad altri 2 comparti. Tre mesi dopo, come detto, nell'agosto 2011, ecco invece che viene ufficializzato l'incarico di affidamento diretto a Cardellini per la redazione dello schema di assetto generale delle previsioni urbanistiche e «dei relativi principi normativi al fine di rivedere la proposta di regolamento urbanistico del Comune di Pietrasanta». In poche parole è la stessa giunta comunale, l'atto risale al luglio di 2 anni fa, a decidere di affidare l'incarico di redazione del Regolamento urbanistico al costituito Ufficio di Piano «autorizzando il ricorso a competenze di professionalità elevata esterne all'Ente per l'espletamento dell'incarico». Elevata professionalità che viene individuata dalla dirigente Manuela Riccomini, previa valutazione del curriculum del professionista, nella figura di Cardellini. L'importo dell'incarico? Inizialmente 13mila euro poi, con successiva estensione, portato a circa 33 mila. Lordi, ovviamente. E così, una volta tanto, Lombardi e Mallegni, si scoprono d'accordo, sia pure per motivi diversi, sulla competenza e l'affidabilità di un professionista. Che poi questa competenza riguardi un terreno di battaglia comune, lastricato di esposti, denunce e processi, come l'urbanistica, rende appunto la vicenda decisamente curiosa.

Luca Basile

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze