Sicurezza
Buratti: la biblioteca resterà a Palazzo Quartieri
Il sindaco però non esclude un utilizzo anche commerciale di parte dell’edificio Dall’opposizione Giannotti tuona: questi spazi devono servire ai fortemarmini
FORTE DEI MARMI. «Non c’è alcun progetto che prevede a Palazzo Quartieri due boutique al posto della biblioteca comunale». Il sindaco Umberto Buratti smentisce la voci che ventilano la possibilità di una permanenza in pianta stabile della biblioteca pubblica a Villa Bertelli, ma apre a un utilizzo misto: «Posso dire, invece, che stiamo facendo le debite valutazioni sugli spazi a disposizione al pianterreno per vedere se eventualmente ci fosse una spazio da mettere a reddito, ma è certo che la biblioteca troverà la sua giusta collocazione a Palazzo Quartieri, così come peraltro ci impone l’obbligo di destinazione della donazione dell’edificio. L’analisi che per ora stiamo facendo in seno alla giunta, verrà poi portata all’attenzione del consiglio comunale, coinvolgendo anche le altre forze consiliari. Per il resto – continua Buratti - i lavori a Palazzo Quartieri, che abbiamo accelerato per completare anche il primo e il secondo piano, sono in via di ultimazione. Certo è che nel definire la destinazione di tutti gli spazi per un utilizzo ottimale dovremo fare i conti anche con il gettito delle entrate dell’Ente».
Il sindaco puntualizza che il probabile trasloco del Comando di polizia municipale all’ex distretto sanitario di Caranna: «Anche in questo caso stiamo lavorando per valutare bene la riorganizzazione degli spazi di altri uffici da destinare in altri sedi a disposizione dell’ente».
E sull’argomento fioccano intanto le prese di posizione, prima fra tutte quella di Fabio Giannotti, leader dell’opposizione: «Questa amministrazione fa tutto ed il contrario di tutto, come la indimenticata chiusura del viale a mare di questa primavera, ma adesso con il previsto affitto del piano terra di Palazzo Quartieri alle griffe si tocca uno dei punti più bassi insieme all'acquisto dell’ ex Abc Moto, la vendita dei beni pubblici e la prevista costruzione della caserma dei carabinieri (della quale il Ministero non sa niente!) in cambio di ville private. Insomma sono sette anni che Palazzo Quartieri, deve essere dato alla cittadinanza nelle forme previste da questa Amministrazione, ospitando al piano terra la biblioteca con un ampio spazio per i bambini, e sale di rappresentanza ecc.. Invece apprendiamo oggi che coloro che "Amavano il Forte" - continua Giannotti - e che avrebbero riportato i piccoli artigiani di una volta in centro per contrastare le grandi firme che ormai avevano trasformato il paese in un grande centro commerciale, come tuonavano Buratti e Molino, non solo non hanno fatto niente per mantenere quel l'impegno, ma addirittura affittano gli spazi dedicati principalmente ai nostri ragazzi alle stesse grandi firme tanto accusate e vituperate in passato. Si potrebbe obiettare che comunque certe cifre sono soldi, ma se parliamo di trecentomila euro basti dire che se non si comprava l'ex Abc avevamo già nelle casse circa 10 anni di quegli stessi affitti. Chiediamo quindi con forza - conclude - di ritornare su questa scelta infausta insediando al piano terra la biblioteca da anni attesa, che, se affiancata da un piccolo bookshop che avesse in esclusiva prodotti graffati "Forte dei Marmi" in occasione del centenario potrebbe comunque portare vantaggi economici rilevanti ed uno spazio per la promozione turistica».
«Tanti paesi hanno biblioteche curate e funzionali – interviene, infine, Vivaldo Tonini, del Gruppo di opinione di via Versilia - solo al Forte sembra che questa struttura dia fastidio, sia quasi un peso, e venga considerata, tutto sommato, qualcosa di inutile. Non si spiega altrimenti l’accanimento con cui ci si ostina a creare ostacoli alla sua sistemazione definitiva in un paese che manca, oltretutto, di una casa della cultura come centro di riferimento, culturale, sociale e turistico. Forte si merita qualcosa di meglio rispetto a soluzioni dell’ultim’ora».(a.p.)
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