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Latitante tradito da una cena al Mc Donald’s

Latitante tradito da una cena al Mc Donald’s

Egiziano evaso dai domiciliari riconosciuto (e fatto arrestare) da un carabiniere fuori servizio

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LIDO DI CAMAIORE. Galeotto fu... l’hamburger. Ad un egiziano ricercato da tempo dai carabinieri per reati legati allo spaccio di droga è infatti costata cara la tappa al Mc Donald’s di Lido di Camaiore. Ad accorgersi della sua presenza e a riconoscerlo ad uno dei tavoli del fast food sull’Aurelia è stato infatti un carabiniere fuori servizio che si trovava a cena insieme alla moglie e ai due figli piccoli. Che ha allertato la centrale operativa del 112 e lo ha fatto arrestare.

Il movimentato episodio è accaduto martedì sera. Tutto è nato dal fiuto di un carabiniere fuori servizio che, in compagnia della moglie e dei due figli piccoli era andato a cena al Mc Donald’s sull’Aurelia a Lido di Camaiore. Passando fra i tavoli del locale ha infatti notato la presenza di un egiziano di ventinove anni che sapeva essere evaso un paio di mesi fa dagli arresti domiciliari dove stava scontando una condanna per spaccio di droga e che i carabinieri stavano cercando da tempo. Un volto noto, che aveva visto svariate volte nelle foto segnaletiche.

Sedutosi al tavolo con la famiglia e facendo finta di niente, ha subito telefonato ai colleghi del 112 segnalando la presenza del ricercato. Nel giro di pochi minuti una pattuglia del radiomobile ha raggiunto il Mc Donald’s di Lido e, dopo aver parcheggiato a distanza, hanno raggiunto da dietro il locale (a quell’ora pieno di gente) ed hanno preso di sorpresa l’egiziano. Questi, vistosi in trappola (e probabilmente sotto gli effetti di sostanze stupefacenti), ha cercato di divincolarsi e darsi alla fuga brandendo anche un coltello di 12 cm per farsi largo fra la folla (e ferendo lievemente ad un gomito anche uno dei militari intervenuti). I carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo, ammanettarlo e chiuderlo nella macchina di servizio.

Una volta condotto in caserma a Viareggio, il nordafricano è stato perquisito e, oltre al coltello con cui ha tentato di aggredire i carabinieri, gli sono stati sequestrati due telefoni cellulari con otto schede sim e circa cinquecento euro in banconote di vario taglio ritenuti dagli inquirenti provento dello spaccio di droga.

Ora, al reato di evasione dagli arresti domiciliari, l’uomo - già pluripregiudicato per furto e spaccio e in Italia senza fissa dimora - dovrà adesso rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e porto abusivo di arma da taglio. Adesso l’egiziano è rinchiuso nel carcere di San Giorgio a Lucca a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cla.Ve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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