La manifestazione
La Versilia sogna e soffre con Donati: «È stato bravo»
QUERCETA. Il Bayer Leverkusen ha perso 4 a 2 nell’esordio in Champions League in trasferta all’Old Trafford contro il Machester, ma è stato in partita per più di un tempo. Giulio Donati, al battesimo...
QUERCETA. Il Bayer Leverkusen ha perso 4 a 2 nell’esordio in Champions League in trasferta all’Old Trafford contro il Machester, ma è stato in partita per più di un tempo. Giulio Donati, al battesimo ufficiale in questa manifestazione, è stato tra i migliori della formazione tedesca. A Querceta hanno tifato per lui, nella sede della contrada del Leon D’Oro con il presidente, Giuseppe Menchini e gli altri in testa, qualcuno come Enzo Faraboschi, ha visto la partita in televisione da casa. «Giulio è stato bravo ed ha fatto onore non solo alla contrada, ma all’intera Versilia. È stato bello vedere uno di noi in un palcoscenico prestigioso come quello inglese». Anche alla Croce Bianca, come in tutta la Versilia mercoledì sera un occhio di riguardo c’è stato per la partita del Bayer Leverkusen, anche se giocava tra le italiane la Juventus a Copenaghen. In televisione ha sofferto da casa a Forte dei Marmi anche Martina, la ragazza di Giulio che per motivi di studio è dovuta rientrare in Italia.
Sugli spalti del mitico stadio inglese c’erano invece i genitori e lo zio di Giulio. «Li ho salutati alla fine della partita, sono stato felice che siano venuti - dice Donati - peccato per il risulatato negativo però ho ricevuto i complimenti per la mia prestazione dall’allenatore e dai compagni. Quando sono entrato in campo ed ho sentito la musica della Champions credevo di emozionarmi, ed invece poi ho rotto gli indugi ed è stato ammmonito per un fallo su di me addirittura un elemento del calibro di Van Persie autore di un gol». Poi su Rooney commenta: «È un giocafore che non si arrende mai, il suo primo gol era in fuori gioco, ci hanno chiesto scusa nell’intervallo».
«Comunque è stato davvero tutto bello - conclude - Grazie a tutti per come mi seguite, sulla mia pagina di Facebook. È un modo per mantenere il legame con la Versilia e casa mia».
Roy Lepore
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