Il Tirreno

Versilia

Banconote false, la banda colpisce anche nella boutique

di Claudio Vecoli
Banconote false, la banda colpisce anche nella boutique

Due donne fanno shopping da Silvian Heach in Passeggiata Poi pagano il conto con 500 euro taroccati e se ne vanno

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VIAREGGIO. Hanno fatto acquisti in un negozio di abbigliamento della Passeggiata per oltre duecento euro. Poi, al momento del conto, hanno tirato fuori una banconota da cinquecento euro. E, dopo aver pagato, si sono allontanate dal negozio con la merce e il resto. Solo che la banconota utilizzata dalle due clienti – seppure di buona fattura – era falsa.

Dopo l'ingegnosa truffa ai danni di “Pizzò” - la cui proprietaria è stata raggirata da un uomo che per telefono si era spacciato per l'imprenditore della nautica Fulvio Codecasa ed ha pagato cinque pizze consegnate a domicilio con un foglio da 500 euro taroccato intascando 450 euro di resto – la banda delle banconote false è tornata a colpire. O, meglio, aveva già colpito in precedenza, visto che questo secondo caso è avvenuto venerdì pomeriggio, ovvero un paio di giorni prima dell'episodio raccontato ieri dal Tirreno. A cadere nella trappola, questa volta, il negozio di abbigliamento Silvian Heach in Passeggiata. Ma se i protagonisti della messinscena non sono stati materialmente gli stessi (nel caso del finto Codecasa si è trattato di un uomo, in questo secondo episodio hanno invece agito due donne), per i carabinieri che stanno portando avanti le indagini si tratta con ogni probabilità di un'unica banda.

«Venerdì pomeriggio – racconta Barbara Tedeschi, che lavora come commessa nella boutique - si sono presentate in negozio due giovani sui trent'anni, tutte e due con i capelli scuri e senza particolari inflessioni dialettali. Personalmente non le avevo mai viste prima. Hanno detto che avevano un pomeriggio libero dal lavoro e volevano dedicarsi allo shopping. Erano molto spigliate e tranquille. Hanno provato una serie di vestiti esposti in vetrina e poi ne hanno scelti una mezza dozzina».

Al momento di pagare (il conto sfiorava i 250 euro) una delle due ha tirato fuori dal portafogli un pezzo da 500 euro. «All'inizio mi è sembrato che la banconota fosse autentica. Era praticamente nuova e non mi ha destato particolari sospetti. Anche perché le due finte clienti non davano l'idea di essere due malintenzionate. Anzi, una volta fatto l'acquisto, sono rimaste a parlare per qualche istante con noi come nulla fosse», prosegue la commessa di Silvian Heach.

Quando però le due si sono allontanate con i capi acquistati e con il resto, Barbara Tedeschi ha ripreso in mano la banconota. E, osservandola con maggior attenzione, si è resa conto che la banconota era falsa. «Con la titolare del negozio – prosegue – abbiamo subito dato la caccia alle due finte clienti rincorrendole anche in bicicletta. Ma ormai erano riuscite a far perdere le proprie tracce. A quel punto non ci è rimasto altro da fare che dare l'allarme ai carabinieri».

@ClaVecoli

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