Il Tirreno

Versilia

Raddoppia l’Imu per le seconde case

di Marco Pomella
Raddoppia l’Imu per le seconde case

Le scelte di bilancio a Massarosa “promosse” dai sindacati Ritocco al rialzo anche per le aliquote dell’addizionale Irpef

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MASSAROSA. Schizza quasi al massimo l’aliquota minima Irpef, anche se al contempo si alza la soglia di esenzione totale. Ed aumenta di quasi il 100% l’Imu sulle seconde case. Al contempo però tariffe bloccate per scuolabus, mense, asili nido. Massarosa fa i conti con le incertezze (e i tagli) del governo centrale e arriva all’approvazione del bilancio, col plauso dei sindacati.

Tasse in aumento sui redditi. L'aliquota Irpef più bassa (fino ad oggi dello 0,5 per cento) passa a 0,76 per cento per i redditi più bassi, fino ad un massimo dello 0,8 per i redditi superiori ai 75 mila euro annui. Assieme a questo però aumenta la soglia dell’esenzione dal pagamento dell’addizionale per redditi fino a 15.000 euro (era 14.500) che permetterà a circa 4.300 utenti di non pagare questa imposta.

Imu. Mazzata anche per le seconde case, almeno quelle a canone libero: l’aliquota passa dal 5.6% al 9%. Una mossa del Comune che, come hanno sottolineato dall'assessore al bilancio Adolfo Del Soldato e da quella al sociale Simona Barsotti, vuole incentivare i proprietari di seconde case ad offrire i loro immobile a canone concordato. In questo caso infatti l’aliquota Imu si abbatte, ed è solo del 4,6%.

Servizi. Aumentano anche le concessioni cimiteriali delle fasce medio-alte. Ciò che resta invariato (da due anni) invece sono i servizi a domanda individuale. Confermati i 3,80 euro a pasto per le mense, i costi per lo scuolabus e i costi mensili (210 tempo ridotto, 270 euro tempo pieno) per gli asili nido. «Abbiamo mantenuto i servizi - ha sottolineato Del Soldato - aumentando l'offerta visto che abbiamo aperto un asilo nido di 15 posti a Quiesa e il prossimo anno ne apriremo un altro a Piano di Conca».

Sociale. Rimodulate le spese per il sociale. Qualcosa in meno per i contributi a fondo perso, qualcosa in più per voucher di lavoro. «Due aspetti - ha sottolineato Paolo Bruni della Cgil, e con lui tutti gli altri sindacalisti che hanno sottoscritto l'accordo con il Comune - che Massarosa ha messo al centro dell'attenzione: casa e lavoro, visto che oggi ben l'84% degli sfratti è dovuta a morosità, che a sua volta è legata a problemi occupazionali».

Rifiuti. Sulla Tares il Comune ha cercato di alleggerire il carico fiscale per le famiglie più numerose. «Abbiamo previsto - hanno spiegato gli amministratori - esenzioni totali per i pensionati con Isee fino a 11.516 euro e riduzioni differenziate per pensionati con reddito Isee fino a 12.382 euro. In parallelo per lavoratori dipendenti, parasubordinati, disoccupati e beneficiari di ammortizzatori sociali, sono state previste esenzioni per reddito Isee fino a 8.801 euro e riduzioni per Isee fino a 12.382».

I tagli. Tra le certezze il fatto che i fondi governativi quest’anno sono di 2 milioni di euro (erano 4.2 nel 2012 e 6,5 nel 2009). E la spesa corrente, 21 milioni di euro, rende in pratica "ingessata" ogni possibilità di movimento «anche se - conclude Del Soldato - siamo riusciti a ridurre di 150 mila euro le spese per il personale».

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