Sicurezza
La Misericordia al lavoro per l’ampliamento della sede
LIDO DI CAMAIORE. Un incontro per parlare del futuro e non solo: quello tra amministrazione Del Dotto e Misericordia di Lido di Camaiore è stato anche un momento di riflessione e di appello alla...
LIDO DI CAMAIORE. Un incontro per parlare del futuro e non solo: quello tra amministrazione Del Dotto e Misericordia di Lido di Camaiore è stato anche un momento di riflessione e di appello alla responsabilità delle istituizioni sovracomunali, in un frangente particolarmente delicato della sanità e del sociale. Il sindaco Del Dotto e l’assessore Andrea Carrara hanno incontrato i rappresentanti dell’associazione di volontariato per fare il punto sul progetto di ampliamento della sede della Misericordia, un percorso condiviso che porterà nuove risposte a situazioni di povertà emergenti (mensa per poveri, co-housing per persone anziane o sole) e sulle attività della confraternita, non ultima quella del “Villaggio della solidarietà”: quello dell’emergenza abitativa è un tema che preoccupa il Comune e impegna i volontari del territorio, e che vede i dati in lenta ma costante crescita. «In questo senso – dicono il primo cittadino di Camaiore e l’assessore – l’Amministrazione sta facendo tutto il possibile, laddove necessario seguendo caso per caso, ma più in generale cercando soluzioni e risorse economiche, o opportunità di impiego per chi ha bisogno come con gli imminenti voucher- lavoro. Vogliamo al tempo stesso rivolgere un appello, assieme alle associazioni di volontariato, affinchè in vista del rinnovo delle cariche all’interno di ERP, anche a livello provinciale vi sia una estrema sensibilità alla situazione della Versilia che ha bisogno più che mai di risposte chiare e concrete sotto forma di investimenti». In conclusione, tra Comune e Misericordia, si è parlato anche sei servizi del 118: c’è incertezza ancora oggi sulla collocazione della centrale per la costa tirrenica. «Un’inerzia da parte della Regione – sottolinea Del Dotto – che non aiuta la serenità di chi lavora: vogliamo al più presto certezze da parte di Firenze e della Asl per mettere fine ad un ritardo che rischia di danneggiare la Versilia e i servizi sanitari».
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