Finanza
La caserma Mazzini spacca Sel
Per il capogruppo può essere venduta ai privati, per il circolo di Viareggio no
VIAREGGIO. Si spacca Sinistra ecologia e libertà, che esprime il vice sindaco ed assessore al bilancio Gloria Puccetti, si spacca definitivamente sul futuro dell’ex caserma dei carabinieri in via Mazzini. L’immobile è della Provincia che lo ha inserito da tempo tra i beni da alienare. Ma la destinazione d’uso (caserma) deve essere modificata per rendere appetibile l’affare ad eventuali privati interessati. Un passaggio, quello della modifica, che spetta al Comune. Il quale, di amministrazione in amministrazione, non ha mai deciso perché - in assenza del Regolamento urbanistico - è necessaria una variante che renda l’immobile destinato a quegli usi residenziali che, data la zona, valgono oro.
Il Partito democratico, cui appartiene il sindaco Betti, è favorevole alla vendita, e così la Federazione della sinistra. Ma Sel non sa che “pesci” prendere.
In realtà tutto sembrava chiaro fino a ieri sera. Nel pomeriggio il capogruppo Geronimo Madrigali aveva parlato, sciogliendo la riserva: «Il cambio di destinazione d’uso della ex caserma spetterebbe, nel caso, al consiglio comunale nei limiti del vincolo di soprintendenza ad un uso residenziale, ricettivo o direzionale. Finora si è sempre presentata quest’opzione come il male assoluto, come la cessione completa dell’immobile alla speculazione privata. Ma nessuno ha detto che debba essere così per forza: il Comune potrebbe immaginare un cambio di destinazione che salvi l’esigenza della vendita e quella del mantenimento, se pur parziale, di una destinazione pubblica. Potrebbe infatti essere fatto un cambio di destinazione a edilizia residenziale che vincoli l’eventuale acquirente e costruttore a mantenere il piano terra, o la porzione con accesso da via Mazzini, ad uso pubblico L’acquirente sarebbe così obbligato ad una ristrutturazione che consegnerebbe alla città un bene, per lo stato in cui versano le casse comunali, altrimenti non utilizzabile: al piano terra si potrebbe prevedere allora un Centro informazioni turistiche, che sarebbe essenziale in un luogo così centrale della città, o quanto di altro una seria progettazione possa immaginare».
Un’ipotesi di soluzione, dunque. Pur riuscendo difficile immaginare che qualcuno spenda le cifre che il mercato immobiliare propone per quella zona accettando di convivere col centro di informazioni turistiche.
Nella serata, però. si è fatto sentire Alberto Pardini, coordinatore Sel Viareggio. Per dire, nero su bianco, che «in seguito all'assemblea degli iscritti del circolo territoriale di Sel Viareggio è emersa all'unanimità una chiara posizione. Ci poniamo criticamente di fronte a eventuali cambi di destinazione d'uso per l'ex caserma dei carabinieri che non la qualifichino come luogo di pubblico utilizzo. Non intendiamo svendere i palazzi della collettività alla speculazione edilizia, riteniamo fondamentale che tutti i palazzi pubblici non vengano venduti ai privati». (d.f.)
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