Attenzione
L’istituto Don Milani andrà da Napolitano
La scuola premiata per la realizzazione del video “Sicurezza sempre” dedicato a Matteo Valenti
VIAREGGIO. Un riconoscimento di straordinaria importanza per l’istituto comprensivo “Don Milani” di Viareggio e in particolare per la scuola media che lunedì prossimo sarà a Roma, al Quirinale, in occasione della cerimonia nazionale di apertura dell’anno scolastico.
Tre studentesse delle medie, Greta Anello, Cristina Buonaccorsi e Elisa Galgani della Terza B, insieme al dirigente scolastico, la dottoressa Nella De Angeli e alla professoressa Maria Giuseppina Lotti, rappresenteranno l’istituto al prestigioso appuntamento che segue la selezione attuata dall'Ufficio Scolastico Regionale.
La scuola è stata premiata in questo modo del lavoro svolto durante l’anno scolastico per la realizzazione del filmato “Sicurezza sempre” nell’ambito del progetto denominato “Ciak” e incentrato sui temi della legalità e della sicurezza sul lavoro. Un filmato emozionante, dai contenuti forti, dedicato alla memoria del giovane Matteo Valenti e a quella di tutti coloro che hanno perso la vita lavorando.
«Siamo una delle tre scuole toscane - spiega la dirigente De Angeli - che hanno avuto la possibilità di andare al Quirinale. Da anni portiamo avanti il progetto da cui è nato il filmato “Sicurezza sempre”, affrontando temi come la sicurezza, la legalità, la violenza. Tematiche forti e impegnative, anche per questo nell’impostazione del lavoro ci avvaliamo di esperti e psicologi».
Tutti gli alunni del comprensivo, dalla scuola dell’infanzia alle medie danno il loro contributo. E alla fine fgli studenti diventano anche i protagonisti del filmato.
«Il video “Sicurezza sempre” è toccante - spiega ancora la dirigente - io ho pianto al prima volta che l’ho visto». È la storia di un ragazzo che cresce tra scuola e affetti, si forma e si affaccia al mondo del lavoro. Ma quello che si troverà a fare è ben lontano da quanto immaginava: il suo datore di lavoro lo costringe a compiti pericolosi perché svolti senza un minimo di misure di sicurezza. E così succede che un giorno il ragazzo cade e muore. A questo punto la storia fa un balzo all’indietro, si torna al momento in cui il giovane accetta il lavoro e il suo datore gli chiede di rischiare la vita per farlo. Il giovane dice di no e la sua scelta di sicurezza diventa una scelta di vita.
«In questo modo, affrontando anche temi difficili - continua De Angeli - vogliamo insegnare ai ragazzi che hanno dei diritti e che questi diritti devono essere pretesi perché non si può rispondere alla sola logica del profitto. Proporre questi temi non è facile ma uno dei compiti della scuola che deve formare i nostri ragazzi, educare ai diritti e dunque porre l’attenzione anche su queste questioni».
Una lezione, quella che la scuola viareggina e i suoi studenti, danno anche alla società. E per questo meritano un premio speciale. (v.l.)
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