Gioco
Autorità portuale, gli industriali indicano Balducci
Il patron di Overmarine sostiene da sempre la frammentazione delle concessioni di Polo nautico. Oggi incontro sindacati-Betti
VIAREGGIO. È Giuseppe Balducci, patron di “Overmarine” il candidato degli industriali per la commissione consultiva dell’Autorità portuale. Una notizia, quella del nome indicato, che ha fatto l’effetto di un fulmine, ieri in Darsena alla scadenza del bando per le candidature. Balducci è il firmatario dell’ultima richiesta di frazionamento delle concessioni di Polo nautico inviata al Comune. La storia che lo lega alle sorti dell’ex Sec viene da lontano. E l’imprenditore della nautica continua ad avere un peso specifico rilevante in questa storia.
Ma Giuseppe Balducci è anche coinvolto nel futuro della nuova viabilità che attraverserà il porto: l’asse di penetrazione (fine del secondo ed inizio del terzo) passerà dalla Fervet, area a cantieristica di Balducci, pezzo importante del Regolamento urbanistico che non c’è ma sarà. Insomma, gli interessi sul tavolo non sono pochi. «Qualche dubbio l’abbiamo - è la dichiarazione di Lamberto Pocai, segretario della Fiom provinciale - sulla composizione della commissione». Pocai e l’amministratore unico di Polo nautico, Riccardo Cima, oggi pomeriggio incontreranno il sindaco. Dopo che ieri è saltata la convocazione della commissione lavoro del consiglio comunale che avrebbe dovuto ascoltare Pocai. Ed è scontro tra maggioranza e opposizione, con la prima in netto ritardo sull’orario previsto, e la seconda che non è rimasta dopo aver atteso oltre mezz’ora. Al centro del confronto con Betti, ancora la richiesta dei cantieri dell’azienda consortile di frammentare le concessioni. Il sindacato è contrario da sempre ed il tema è uno di quelli che dovrà essere affrontato in Comitato portuale, come ha ribadito più volte Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale. «Quando lo abbiamo incontrato - continua Pocai - ci siamo confrontati sull’esigenza che ci ha posto di un nuovo regolamento delle concessioni demaniali». Un tema che sta a cuore a Morelli, e che è vitale per il porto e la città che gli ruota intorno. Con un dubbio: se è pur vero che il Comitato portuale rappresenta molte componenti dell’economia cittadina, forse il tema del Regolamento delle concessioni ha anche necessità di un passaggio politico: «Al sindaco - sottolinea il segretario provinciale della Fiom - chiederemo un consiglio comunale aperto, da tenersi, questa la nostra proposta, all’interno di un cantiere navale. Per il massimo coinvolgimento dei lavoratori della Darsena».
Insomma, il porto si agita. Con molti dei grossi cantieri che fanno i conti, in questi giorni, anche con il nuovo regolamento per le banchine lavori messo a punto dall’Autorità portuale regionale d’intesa con la Capitaneria di porto. Nuove regole (per la prima volta, in realtà), tempi di permanenza ai lavori decisamente ristretti, condizioni di trasparenza obbligatorio rispetto al rapporto con le imprese chiamate ad eseguire gli interventi a bordo. Ma anche banchine in parte ridisegnate dalla nuova mappa degli spazi destinati all’approdo per i lavori. Un po’ a “sorpresa”, con qualche cantiere che si è svegliato tutto d’un botto e ha iniziato a convocare tutti i soggetti che operano sulle banchine in concessione per affrontare le novità.
Intanto, la crisi morde ed il confronto imprese-sindacati si fa serrato. «Il 25 incontriamo Azimut - conclude Lamberto Pocai -. L’azienda ci ha già annunciato difficoltà sul versante della costruzione dei motoryacht, con problemi ad Avigliana e Fano. Su Viareggio ci è stato assicurato che gli investimenti sono confermati, noi siamo in attesa di sapere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
