Il Tirreno

Versilia

Lite sulla corsa ciclistica femminile

Lite sulla corsa ciclistica femminile

Ratti: perso il Giro toscano. Caprili: ci hanno fatto causa quando lui era assessore

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’ex assessore allo sport Mario Ratti attacca sia la giunta Marcucci, che quella di Betti per avere perso due manifestazioni ciclistiche. «Marcucci non riuscì ad inserire la Versilia nel tracciato di gara dei Mondiali di ciclismo del 2013 - dice Ratti - ma per arrivare ai giorni nostri non posiamo dimenticarci della perdita della gara ciclistica per dilettanti Firenze-Viareggio che ha visto l’arrivo a Lido di Camaiore. A questa si aggiunge la perdita anche della tappa che aveva luogo a Viareggio del Giro internazionale femminile “Giro della Toscana”, organizzato da Brunello Fanini, che segnava il più importante evento ciclistico di fine estate». Secondo Ratti «Un aspetto rilevante era il fatto della gratuità delle prestazioni professionali della polizia municipale. La corsa Firenze-Viareggio era stata considerata dalla giunta Lunardini con una delibera, manifestazione “istituzionalizzata”, mentre il Giro Internazionale di Toscana, una manifestazione “coorganizzata”, per rendere più semplice l’organizzazione.Ho sentito parlare di costruire la piscina da 50 metri, che se arriva mi porterà forse a votare Pd». L’attuale assessore allo sport, Alessandro Caprili rimanda al mittente le accuse di Ratti. «C’è una causa che gli organizzatori della corsa hanno fatto nei confronti del Comune quando all’epoca c’era Ratti assessore allo sport, per un importo di 3mila euro - dice Caprili - quindi come potevamo eventualmente sponsorizzare la manifestazione? Personalmente poi non ho avuto nessuna richiesta per ospitare la corsa. Nel mese di febbraio fu richiesta una domanda generica senza poi che abbia avuto nessun seguito. Mi meraviglio quindi che Ratti critichi il nostro operato. Gli organizzatori chiedevano una sponsorizzazione di 8mila euro, suddivisa in due tranche, di 5mila più 3mila, ma era una cifra comunque elevata. Dovevano presentare una documentazione per giustificare i 3mila euro, ma non l’hanno fatto, quindi i soldi non li hanno avuti, ecco il motivo del contenzioso che c’è con Fanini, ma gli accordi precedenti con il Comune era ben chiari».

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa