Il Tirreno

Versilia

Stop da rifare e nuovi dossi Ora la Darsena alza la voce

di Claudio Vecoli
Stop da rifare e nuovi dossi Ora la Darsena alza la voce

Dopo i due incidenti in due ore di giovedì gli abitanti vogliono più sicurezza «Davanti ad asili nido e scuole del quartiere nessuno rispetta la zona 30»

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VIAREGGIO. Primo: rifare immediatamente le strisce della segnaletica orizzontale agli angoli delle strade della Darsena. Secondo: montare dei dissuasori della velocità in prossimità di asili nido e scuole del quartiere dove la “zona 30” viene sistematicamente ignorata. Dopo i due incidenti stradali in meno di due ore avvenuti giovedì mattina a poche decine di metri di distanza l'uno dall'altro – il primo all'incrocio fra via Savi e via Trieste e il secondo all'angolo “maledetto” fra via Trento e via Virgilio, entrambi fortunatamente senza gravi conseguenze per le cinque persone coinvolte - anche il comitato dei residenti della Darsena spinge perché l'amministrazione comunale faccia qualcosa di concreto per rendere più sicure le strade del quartiere. E nei prossimi giorni dovrebbe partire una raccolta di firme innanzitutto fra gli abitanti della zona e poi anche fra i genitori dei bimbi che frequentano i tre asili nido che hanno sede in via Virgilio da portare in municipio a supporto delle richieste.

«La prima cosa da fare – tuona Raffaele Del Freo, storico portavoce del comitato dei residenti del quartiere – è rifare subito la segnaletica orizzontale a tutti gli incroci interni del quartiere che ne hanno bisogno. Una delle cause che è all'origine dei due incidenti stradali pressoché consecutivi di giovedì mattina è proprio la mancata manutenzione di stop e strisce pedonali. Ormai la vernice è pressoché invisibile e questo favorisce gli scontri. E la frequenza con la quale si verificano in questi ultimi tempi dimostra che serve un intervento urgente. Giovedì è andata bene. Ma vorrei ricordare che una delle auto coinvolte nello schianto fra via Trento e via Virgilio si è fermata a massimo cinque metri dall'ingresso di uno dei tre asili nido che si trovano lì. E vorrei ricordare che fino a mezz'ora prima dell'incidente eravamo in pieno orario d'ingresso dei bimbi. E' un campanello d'allarme che non dobbiamo ignorare solo perché la fortuna ci ha assistito. Speriamo che quel campanello non sia suonato invano...»

Ma il rifacimento di stop e strisce pedonali sull'asfalto è solo il primissimo passo che gli abitanti chiedono all'amministrazione comunale. L'altro vero problema riguarda il rispetto della “zona 30”, ovvero il limite di velocità a 30 chilometri orari istituito alcuni anni fa proprio per la presenza di asili nido (ben tre, tutti in via Virgilio: Ninnipan, Arcobaleno e Ilulo), scuole superiori (l'istituto professionale Marconi), case di riposo (l'istituto S. Maria Pucci) e chiese (la parrocchia dei Sette Santi). Malgrado i cartelli stradali sistemati a tutti gli ingressi del quadrilatero formato da via Coppino, via Menini, via Petrarca e via Oberdan, nessuno rispetta il limite dei 30 all'ora. E auto e scooter sfrecciano indisturbate nel reticolo di strade del quartiere a velocità nettamente superiori. «Purtroppo quel limite di velocità esiste solo e soltanto sulla carta – continua Del Freo – con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Poiché è impensabile istituire una postazione autovelox per far rispettare i 30 all'ora, sarebbe decisamente più efficace realizzare dei dissuasori della velocità in prossimità dell'asilo nido e delle scuole in modo da costringere gli automobilisti a ridurre per forza la velocità. L’ideale sarebbero delle strisce pedonali rialzate concettualmente simili a quelle che esistono alle traverse di via Battisti al mercato. Ma potrebbero essere una soluzione valida e decisamente più rapida anche i dossi antivelocità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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