Il Tirreno

Versilia

Caccia a chi non paga la tassa di soggiorno

di Matteo Tuccini
Caccia a chi non paga la tassa di soggiorno

Via ai controlli su alberghi e campeggi: secondo il Comune c’è chi non versa quanto dovuto. E ora rischia una denuncia per appropriazione indebita

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Scatta la caccia ad alberghi e campeggi che non versano la tassa di soggiorno al Comune. Non appena si concluderà la stagione turistica, gli uffici di piazza Nieri e Paolini faranno partire una maxi-campagna contro l’evasione di questa imposta che le strutture ricettive devono riscuotere dai loro clienti, e poi girare al municipio ogni tre mesi.

Evasione al 25%. Secondo quanto si è potuto apprendere, nelle casse comunali mancherebbe il 25% di quanto in realtà si sarebbe dovuto incassare. Difficile calcolare di quanti soldi si parli: la tassa di soggiorno va in base alle stelle e al tipo di struttura. Ma non sembra che sia una cifra così ridotta. Da un primo controllo degli uffici, è emerso addirittura che ci sono alberghi che non versano la tassa dall’anno scorso. E dato che, come detto, il pagamento è trimestrale, il sospetto che si siano tenuti l’importo in maniera fraudolenta è lecito.

Denuncia automatica. La questione è grave non soltanto perché si tratta di denaro che manca all’erario pubblico. Trattenere soldi che appartengono a qualcuno - in questo caso il Comune - è un reato: si chiama appropriazione indebita. E quindi ogni struttura ricettiva che verrà colta in fallo dovrà automaticamente essere denunciata alla Procura. Che dal canto suo dovrà aprire un fascicolo a carico dei titolari di queste strutture. Evadere la tassa di soggiorno, insomma, rischia di essere un autogol clamoroso: una furbata per cui forse non valeva la pena rischiare una denuncia, visto che si parla di cifre basse. Ma l’impressione è che, come sempre, tra i tanti professionisti bravi che lavorano in città ce ne siano alcuni che ci provano. È un po’ la classica storia all’italiana: si confida nell’inefficienza della macchina pubblica, soprattutto per quanto riguarda i controlli. Ma con un Comune così malmesso con i conti pubblici, era improbabile che non ci sarebbero state ripercussioni. Oltretutto, un’amministrazione che non riscuote i crediti - anzi, che li tiene a bagnomaria tra i privati - rischia di finire nel mirino della Corte dei conti.

Si paga fino a 4 euro. La tassa di soggiorno a Viareggio si paga dall’estate scorsa: le tariffe sono immutate da allora. Sono esenti gli under 12, i militari e chi accompagna i malati. Per quanto riguarda gli alberghi si va da un minimo di 20 centesimi a notte per persona (nei mesi invernali in un hotel 1-2 stelle) a un massimo di 4 euro (luglio e agosto in un hotel 5 stelle, che però in città non c’è). Per quanto riguarda i campeggi, la cifra ovviamente è più contenuta: si va dai 30 ai 50 centesimi a notte per persona. Anche agriturismi, affittacamere e case vacanza devono versare l’imposta: in questo caso si va da un minimo di 30 centesimi a un massimo di 1,50 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web