Sicurezza
Buche e divieti mai attivati sulla nuova via Cenami
Si moltiplicano le segnalazioni e le proteste dei cittadini per lo stato in cui versa il cuore commerciale di Massarosa nonostante i lavori del Comune
MASSAROSA. Un semaforo che scontenta tutti, strade sconnesse e piene di avvallamenti, cartelli stradali nascosti dalle fronde degli alberi e segnaletica orizzontale cancellata dal tempo. Protestano alcuni residenti del centro di Massarosa per lo stato in cui si trovano via Cenami, via IV Novembre, via Nannini e via Papa Giovanni XXIII: «Sembra non ci siano regole, e soprattutto non c'è mai nessuno a controllare».
Ieri abbiamo fatto due passi tra le strade del centro di Massarosa, in compagnia di un residente, Roberto Lazzarini. E la prima cosa che ci ha portato a vedere è il “famoso” semaforo all’incrocio tra via Sarzanese e via IV Novembre. Come noto il semaforo è sempre lampeggiante e si attiva solo a chiamata dai pedoni. «Quando però il pedone schiaccia il bottone - ci mostra Lazzarini - il semaforo diventa rosso per le auto da ambo i lati. Perché per via IV Novembre non resta verde lasciando girare verso sinistra le auto e, dando la precedenza ai pedoni, verso destra? Si lascia il rosso da entrambe le parti e in via IV Novembre il traffico non scorre mai».
Risalendo via IV Novembre non si può non notare lo stato disastrato della strada, piena di toppe, buche, avvallamenti. «Gli operai fanno i lavori alle tubature ogni mese: il risultato è questa strada inguardabile».
Arrivando all'incrocio con via Papa Giovanni le prime segnaletiche mancanti. Il cartello verticale c'è, ma è girato rispetto al senso di marcia e semiaperto della foglie. Per terra invece la segnaletica orizzontale di stop è un lontano ricordo. Di fianco all’incrocio un posto riservato a carico e scarico. «È sempre occupato da qualche auto - ci confermano alcuni residenti - e i vigili non si vedono mai». Poco più avanti un altro cartello di parcheggio con disco orario è coperto dalle piante. Eppure il comando della municipale è proprio a pochi metri. Preseguendo si arriva in via Cenami, e anche in questo caso il segnale di stop in terra è poco visibile, logorato dal passare delle auto e del tempo. Sorvolando sulla serie di negozi sfitti, in affitto o in vendita, la strada in se ha poi qualcosa che non va, dicono i residenti. La pavimentazione era stata studiata per essere pedonale, invece le auto ci passano e parcheggiano spesso da ambo i lati. Il risultato è che in diversi punto la pavimentazione - i sampietrini - è saltata. Che sulla strada non potessero essere parcheggiate auto lo dimostra anche un'altra cosa: la serie di cartelli che il Comune ha messo, ma che non ha mai avuto il coraggio di attivare: divieti di sosta e parcheggi con disco orario coperti con sacchi neri da mesi. Asfalto sconesso anche sulle altre due strade vicine: via Papa Giovanni XXIII (con un marciapiede, ma malmesso e occupato da erbacce e fronde di piante) e via Nannini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
