Il dolore
Una maxi piramide al posto dell’Arlecchino
È una delle soluzioni progettuali presentate al Comune di Camaiore nell’ambito degli studi portati avanti dalle Università di Pisa e Firenze
LIDO DI CAMAIORE. Una specie di grande piramide allungata in cemento e vetro, visibile da chilometri di distanza. O una soluzione più sobria, con dolci dune artificiali tra il mare e gli hotel. Se il progetto finale ancora non è chiaro, una cosa si può subito intuire osservando la serie di elaborati delle Università di Pisa e Firenze al Comune di Camaiore: l'ex Arlecchino diventerà un punto nevralgico della vita di Lido.
I progetti sono 11, sette sull'area dell'Ex Arlecchino, e 4 sull'area Benelli. Ma è forse su quello che riguarda il lungomare che gli studenti delle due università (sotto la guida degli architetti Paolo Riani e Alessandro Guidetti) si sono sbizzarriti di più.
La soluzione più di impatto è quella che prevede al posto dell'Arlecchino un grande triangolo isoscele, alto tra i 20 e i 30 metri in cemento e vetro. Una struttura, col vertice orientato verso nord, che alle spalle nasconderebbe una serie di piazze a degradare verso il basso. Il tutto condito da un ponticello pedonale che passerebbe sopra viale Colombo ad unire anche piazza Castracani e piazza Brodolin. E con un grande parcheggio sotterraneo. La destinazione? Negozi, uffici, una biblioteca, uno spazio per le associazioni. «Tutto tranne il residenziale» afferma il sindaco Alessandro Del Dotto. Una soluzione intermedia prevede invece la creazione di piazze pedonali intorno all'edificio composto da piani sfalsati tra loro. Quella più soft, ma non per questo meno suggestiva, prevede un sostanziale abbattimento di qualsiasi altezza. Gli spazi infatti sarebbero convogliati in una serie di dune alte al massimo quattro metri con al loro interno spazi chiusi (per museo, negozi, caffetteria, punto informazioni turistiche, servizi) e spazi semi-aperti. Sopra una sorta di parco urbano. Nei sotterranei il parcheggio.
«La zona dell'Arlecchino - ha spiegato l'architetto Guidetti - è la porta di ingresso della Versilia e, se valorizzata opportunamente, può diventare la più grande porta sui viali a mare d'Europa». I progetti saranno esposti, per tutta la giornata di oggi, a Villa Le Pianore (alle 16.30 un convegno esplicativo). Poi, entro la metà del 2014, sarà indetto un concorso internazionale di idee. I progetti migliori saranno poi discussi con la cittadinanza. «Come realizzarli? Non disdegnamo il coinvolgimento di privati - ha detto il sindaco - ma puntiamo su finanziamenti regionali e soprattutto comunitari».
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