Il dolore
Super lavoro estivo per i pompieri
Ma la nuova caserma per ora resta un sogno: si cerca una ditta che finisca i lavori
PIETRASANTA. Oltre 140 interventi, nel breve volgere di 2 mesi, nei diversi comuni della Versilia storica. Numeri importanti quelli dell’attività estiva del distaccamento dei Vigili del Fuoco nei locali del Centro operativo comunale.
«Nel particolare 84 interventi hanno riguardato Pietrasanta, 35 Forte dei Marmi, 16 Seravezza, 7 Stazzema. Per circa il 50% di questi ha operato il presidio diurno. Non ci sono state emergenze eclatanti per questa estate, ma una serie di attività in soccorso delle persone: da un intervento per fuga gas a Forte Marmi in cortile chiuso, dove erano state impropriamente depositate 10 bombole di gpl al soccorso di una persona di Pietrasanta finita sotto un mini escavatore fino allo spegnimento di un incendio causato da un condizionatore in una mansarda a Camaiore. Siamo inoltre intervenuti su cedimenti edilizi a Pietrasanta e un tetto a Seravezza. Fortunatamente si sono registrati meno incendi di vegetazione e meno cadute di alberi dovute al maltempo. Ci tengo anche a ricordare come il Comune di Pietrasanta sia molto attento alla sicurezza e quindi la nostra presenza è sempre assicurata anche nelle manifestazione e negli eventi» sono state le parole Mariano Tusa comandante provinciale dei Vigili del Fuoco d'intesa con il referente del distaccamento Michelangelo Fanani.
Soddisfatto il sindaco Domenico Lombardi. «Una presenza istituzionalizzata, quella dei Vigili del Fuoco a Pietrasanta, che si inserisce in un contesto di sinergie in stretto contatto fra loro». Mentre l'assessore Pietro Bacci ha accennato alla possibilità di «trasformare i locali attuali in un centro operativo intercomunale. Questo significherebbe più mezzi e tecnologie a disposizione della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco e sicuramente un miglioramento dei servizi offerti».
Chiosa, obbligata, sull'attuale stato di abbandono della nuova Caserma dei vigili del Fuoco a Motrone, costata oltre 2 milioni di euro e ancora in attesa, a distanza di anni, di diventare operativa. «Stiamo cercando di risolvere il nodo per il termine dei lavori alla nostra caserma - ha evidenziato Tusa - La ditta che si era aggiudicata l'appalto non è riuscita a rispettare i termini del bando in riferimento anche al termine di chiusura dei lavori, e ne è conseguita la rescissione del contratto. Sono state quindi quantificate le opere mancanti e ora si sta scegliendo una nuova ditta che dovrà concludere i lavori». (l.b.)
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