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Versilia

Non ti presenti alla visita? Dovrai pagarla lo stesso

di Matteo Tuccini
Non ti presenti alla visita? Dovrai pagarla lo stesso

L’Asl invia i primi 300 avvisi a chi non ha disdetto l’appuntamento in ambulatorio con un anticipo di almeno 48 ore. Il ticket dovrà versarlo anche chi è esente

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VIAREGGIO. Non ti sei presentato alla visita o all’esame che avevi prenotato, senza fare la disdetta con almeno 48 ore di anticipo? Mettiti l’animo in pace: dovrai pagare lo stesso la prestazione. Anche se non ne hai usufruito. E anche se di solito non paghi il ticket per motivi di reddito, o perché sei disoccupato.

Sono in arrivo in questi giorni i primi 300 avvisi di pagamento inviati dall’Asl ai pazienti che si sono dimenticati, più o meno consapevolmente, di avvertire che non si sarebbero presentati in ambulatorio. Parliamo, ovviamente, di visite specialistiche o di esami diagnostici, che si fissano attraverso il Centro prenotazioni dell’ospedale o di altri punti dedicati. E che spesso portano tanti utenti a lamentarsi delle liste d’attesa, perché l’appuntamento viene fissato settimane, se non mesi, dopo.

Non è un mistero che il calendario intasato risente anche delle tante defezioni dei pazienti. L’Asl calcola che, per ogni 10 visite negli ambulatori della Versilia, ce ne sono 2 che saltano per assenza dell’utente. Nulla di male, se c’è un impedimento particolare o si è deciso di non sostenere l’esame. Ma sarebbe corretto che il paziente avvisasse l’azienda sanitaria, in maniera da liberare il posto occupato nella lista d’attesa. E consentire così a un altro di potergli subentrare. Tra l’altro, è di poco tempo fa il via a una procedura che ricorda al paziente l’appuntamento preso in ambulatorio inviandogli un messaggio sul telefono cellulare.

Insomma, per combattere questo tipo di atteggiamento lassista l’Asl ha deciso di inviare una prima, massiccia selezione di recupero di ticket per prestazioni che non sono state effettivamente svolte, ma che erano in calendario. Un’operazione che ha visto i primi 300 invii in questi giorni, e che applica una decisione presa dalla Regione nel 2011, ma assolutamente sconosciuta ai cittadini: far pagare in questo caso il ticket anche a chi è esente per motivi di reddito. Il principio, insomma, è questo: chi ha diritto a un’assistenza sanitaria gratuita deve comunque rispettare il principio di correttezza, esattamente come chi versa il suo contributo. Ed ecco perché anche chi è esente, se non ha disdetto la visita, si vedrà richiedere il ticket.

C’è un ultimo elemento da sottolineare. Non sempre è facile disdire un appuntamento in ambulatorio: basta che al telefono l’operatore non risponda, e il cittadino lascia perdere. L’Asl sostiene di essere consapevole di questo, e perciò verrà avviato un miglioramento della procedura per far cancellare - su richiesta dell’utente - l’appuntamento preso. In questo modo non ci saranno più scusanti di alcun genere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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