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La Sasit aprirà gli uffici in banchina

La Sasit aprirà gli uffici in banchina

VIAREGGIO. Prime pratiche concessorie a firma Autorità portuale. Scade il 29 settembre la pubblicazione della richiesta avanzata dalla Sasit di Paolo Del Pistoia per ampliare l’area di 27 metri...

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VIAREGGIO. Prime pratiche concessorie a firma Autorità portuale. Scade il 29 settembre la pubblicazione della richiesta avanzata dalla Sasit di Paolo Del Pistoia per ampliare l’area di 27 metri quadrati in concessione sulla banchina Tistino e portarla a 123 metri quadrati. Là dove ora vi sono due box - così si legge nella richiesta di nuova concessione (per 35 anni) - verrà «un manufatto di difficile rimozione da destinare ad uso artigianale/uffici connessi con la cantieristica ed i servizi portuali».

La Sasit è concessionaria della banchina Sandorino, dall’altra parte rispetto al manufatto che dovrebbe sorgere sulla Tistino. Per oltre dieci anni ha operato in porto - con continuità - attraverso appalti pubblici, sull’escavo e manutenzioni di vario tipo. L’ultimo appalto risale al 2012: un contratto da 231mila euro per l’escavazione dell’imboccatura di accesso al porto (determina 1471 dell’ufficio lavori pubblici, contratto del maggio dello stesso anno).

«Devo mantenere un’attività in porto - così Paolo Del Pistoia spiega la richiesta di concessione all’Autorità portuale - per non perdere le autorizzazioni Soa. Per questo, ad esempio, faccio interventi di manutenzione...». Le autorizzazioni alle quali fa riferimento l’imprenditore (socio del Comune in Mover e Sea risorse) sono quelle necessarie per l'esecuzione dei lavori pubblici di importo superiore a 150mila euro. «Poiché lavoro anche fuori Viareggio - conclude Del Pistoia - non posso perdere questa autorizzazione». (d.f.)

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