Attenzione
L’area Benelli sarà un parco della musica
LIDO DI CAMAIORE. Quattro idee, unite da un unico comune denominatore: la possibilità di allagamento. Anche l’area Benelli e del Magazzeno sono state interessate dallo studio commissionato da...
LIDO DI CAMAIORE. Quattro idee, unite da un unico comune denominatore: la possibilità di allagamento. Anche l’area Benelli e del Magazzeno sono state interessate dallo studio commissionato da Camaiore alle università di Pisa e Firenze. Tutti i progetti partono inevitabilmente da un presupposto: l’area è soggetta ad allagamenti, anzi è individuata proprio come valvola di sfogo del territorio in caso di piogge eccezionali. «Per questo - ha spiegato l'architetto Paolo Riani - abbiamo studiato un sistema per allagare in modo progressivo e controllato l'area».
In sostanza quindi, all'occorrenza, nella zona potrebbero sorgere piccoli laghetti artificiali, oppure un unico lago, e addirittura - nella fase finale - l'allagamento dell'intera area ad esclusione degli edifici che resterebbero all'asciutto. Da questa premessa partono le quattro idee elaborate. Che prevedono la trasformazione dell'area del Magazzeno e dell’Area Benelli, ad esempio, in una zona per concerti.
In questo caso il palco sarebbe ricavato in parte scavando nel terreno, e costitutito da una struttura leggera: una serie di vele invece delle mura che lasciano anche intravedere la natura circostante. In questo caso nell’ex fattoria potrebbe sorgere una sorta di Casa della Musica.
Altra soluzione vede l'area dell'ex Bussoladomani diventare un grande parco cittadino, con tante nuove piantumazioni, panchine e qualche chiosco. Ma anche in questo caso nel parco sarebbe ricavato uno spazio per concerti all’aperto (anche in questo caso con una copertura leggera). Le altre due soluzioni pensate sono o per farne della zona una grande parco sportivo attrazzato (quindi con campetti di tutti i tipi, percorsi, attrezzature). Oppure - e in questo caso l'allagamento dell'area farebbe parte integrante del progetto - di farne una grande parco tematico, tra il ricreativo e lo sportivo. «In tutte e quattro le differenti soluzioni proposte delle Università - ha spiegato il sindaco Alessandro Del Dotto - nessuno degli edifici che saranno costruiti supererà l’altezza massima della pineta. Questo perché vogliamo una zona che sia integrata, e non in contrasto, con l'ambiente circostante». (m.p.)
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