Gioco
Due incidenti in meno di due ore Incroci sotto accusa in Darsena
Segnaletica orizzontale ormai sbiadita agli “angoli maledetti” delle strade del quartiere E nessuno rispetta il limite di velocità all’interno della “zona 30” di fronte ad asili e scuole
VIAREGGIO. Due incidenti stradali in meno di due ore a cento metri di distanza l'uno dall'altro. Per fortuna senza gravi conseguenze per le cinque persone coinvolte, ma solo per una serie di fortunate coincidenze. Con l'inizio delle scuole e la riapertura a pieno regime delle attività del quartiere, la pericolosità di molti incroci della Darsena torna nuovamente di estrema attualità. Fra le proteste di chi vive, studia o lavora nella zona del porto. E sotto accusa sono ancora una volta le strade del quadrilatero storico del quartiero: quello che ha come confini via Coppino, via Menini, via Petrarca e viale dei Tigli. Dove la segnaletica orizzontale è ormai illeggibile (gli stop sono sbiaditi e le strisce pedonali praticamente invisibili). E dove la “zona trenta” istituita per la presenza di scuole (Marconi e Alberghiero) e asili nido (Ninnipan, Arcobaleno e Ilulo) esiste solo sulla carta.
Doppio schianto. Ieri mattina due gli schianti che hanno avuto come protagonisti due di questi “incroci maledetti”. Il primo pochi minuti dopo le 8 si è verificato all'angolo fra via Trieste e via Paolo Savi. Qui, a causa della mancata precedenza di una Peugeot 207 condotta da una donna allo stop di via Trieste, un giovane in scooter è letteralmente volato sull'asfalto. Il ciclomotore è andato pressoché distrutto, mentre il ragazzo che era alla guida se l'è fortunatamente cavata con una serie di escoriazioni al tronco e alle braccia (ma davvero si è rischiato qualcosa di molto più serio). Il bis intorno alle 10 all'incrocio fra via Trento e via Virgilio, tristemente noto per una lunga serie di incidenti stradali (alcuni anche gravi). Qui una macchina con due donne a bordo che stavano andando in palestra ha “bucato” lo stop (ormai invisibile) di via Trento andandosi a schiantare contro una macchina che stava percorrendo la via Virgilio. Il tutto a pochissimi metri dagli ingressi dei tre asili nido che si affacciano su quel tratto di strada (e poche decine di minuti dopo l'orario di ingresso dei bimbi). Anche qui danni ingenti alle carrozzerie delle due auto coinvolte, ma fortunatamente nessuna seria conseguenza per i protagonisti dell'incidente.
Segnaletica invisibile. Fra le cause dell'incidente c'è indubbiamente la pessima qualità della segnaletica orizzontale del reticolo di strade che attraversa la parte storica del quartiere. Che in alcuni incroci (fra cui quelli dove si sono verificati i due incidenti stradali di ieri) è completamente sbiadita. Proteste, per questo, erano già state sollevate alcuni mesi fa quando si verificarono un paio di incidenti consecutivi all'incrocio fra via Savi e via Trento. Ma nell'occasione furono rifatti stop e strisce pedonali solo a quell'incrocio, senza allargare la manutenzione agli altri angoli del quartiere. Cosa che suscitò più di un malumore. “Speriamo adesso che per rifare la segnaletica del quartiere non servano altri incidenti”, commentano adesso gli abitanti dopo il doppio schianto di ieri.
Zona 30 fantasma. L'altro argomento che crea più di un malumore fra chi vive e lavora in Darsena riguarda il rispetto della “zona 30”, ovvero il limite di 30 chilometri all'ora che vige all'interno del quadrilatero via Coppino, via Menini, via Petrarca e viale dei Tigli. Istituito proprio per salvaguardare il più possibile l'incolumità dei tanti bimbi che frequentano i tre asili nido del quartiere (ma anche gli studenti dell'istituto professionale Marconi, il cui ingresso si affaccia proprio su via Virgilio), il limite di velocità viene sistematicamente ignorato da auto e scooter. Con tutto ciò che ne consegue in termini di pericolo. In molti già da tempo chiedono all'amministrazione comunale di provvedere in qualche modo. O con l'istituzione di dossi antivelocità oppure con la creazione di strisce pedonali “rialzate”. Qualcosa, insomma, che costringa i veicoli di passaggio a contenere la velocità in prossimità di asili nido e scuole. Prima che sia troppo tardi.
ClaVecoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
