Il Tirreno

Versilia

Cambio in Capitaneria: «Il Comune metta ordine sul canale»

di Donatella Francesconi
Cambio in Capitaneria: «Il Comune metta ordine sul canale»

Passaggio di consegne questa mattina alle 10 Il comandante uscente sull’inchiesta: mi ha fatto male

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VIAREGGIO. «Se lo strumento per risolvere i problemi degli approdi in porto è dare le concessioni, allora che siano date e ben vengano. Ma il Comune deve anche dire che destinazione vuole dare al canale Burlamacca o all’ormeggio semplice». Oggi è il giorno del passaggio di consegne: dopo tre anni Pasquale Vitiello lascia la guida della Capitaneria, diretto a Genova, e gli subentra Marco Alberto Iacono. Avvicendamento di routine, in un momento di grande pressione per la Capitaneria viareggina che vede alcuni dei suoi uomini soggetti alle indagini della Procura di Lucca. «Mi ha fatto male, indubbiamente - Vitiello non si sottrae -. Non personalmente, certo. Ma mi ha fatto male». Poi, il comandante della guardia costiera aggiunge: «Vorrei ricordare che, sfogliando i nostri atti, abbiamo rilevato come già nel 2002 la Capitaneria avesse sollecitato il Comune ad un regolamento delle banchine». Insomma, non è secondario in questa bufera, «risalire indietro nel tempo».

Tre anni che ne valgono molti di più, quelli trascorsi da Vitiello a Viareggio assistendo - nell’ultimo anno - ad una trasformazione epocale per il porto cittadino: l’arrivo dell’Autorità portuale regionale. Ne è nato il Regolamento fresco di approvazione che disciplina l’utilizzo delle banchine lavori: «Un documento da rettificare, correggere, integrare - sottolinea Vitiello - ma alla fine un prodotto è venuto fuori dal confronto».

Confronto a tutto tondo che è stato una delle caratteristiche dominanti dell’era Vitiello. Dove la Capitaneria si è ritrovata a navigare anche per acque dolci, alla ricerca degli scarichi abusivi che ogni estate mandano in tilt la balneazione. «Ringrazio Federico Giorgi ed i ragazzi dell’ambientale», continua il comandante uscente, «per l’impegno ed il lavoro svolto. Con la consapevolezza che è necessario continuare». Grazie all’impegno della Capitaneria, infatti, è nato il tavolo permanente di confronto voluto dalla Prefettura (all’epoca del Prefetti Giuffrida) che ha iniziato a dare i primi risultati in termini di impegno delle amministrazioni comunali della Versilia. Il plauso di Vitiello va all’amministrazione pietrasantina del sindaco Domenico Lombardi «che ha inviato 204 comunicazioni di avvio di procedimento» relative alle abitazioni non allacciate alle fognature. Ed un centinaio sono state quelle arrivate nelle case di altrettanti fortemarmini. Mentre il comune di Camaiore «è quello che risulta messo meglio sul fronte degli allacci».

Un’attività, quella di controllo e prevenzione dell’inquinamento dei fossi, alla quale - ricorda Vitiello - hanno collaborato insieme la guardia costiera, le polizia municipali della Versilia, la Forestale. Ed Arpat, l’agenzia regionale dell’ambiente: «I controlli che fa Arpat qui, per quello che ho visto, non hanno eguali». Tra gli enti che hanno partecipato agli incontri in Prefettura, anche il Consorzio di bonifica.

Il lavoro è ben lungi dall’essere terminato, sottolinea con forza Pasquale Vitiello: «Viareggio e Camaiore si sono impegnate per i lavori necessari a mettere in sicurezza la Fossa dell’Abate. È necessario che i lavori vengano eseguiti e che i due Comuni si parlino. E, per quanto le acque viareggine non abbiamo avuto problemi di balneazione vietata, resta pur sempre vero il dato di un 40% circa di abitazioni che non sono allacciate alla fognatura».

Su Pietrasanta resta «l’esigenza di continuare a monitorare ulteriormente il Motrone. Si sa che le piogge creano problemi, ma è necessario approfondire i fenomeni che sono stati rilevati. E con l’amministrazione di Pietrasanta bisognerà capire come si incentivano gli interventi e con quale sistema». Lo strumento da utilizzare nei casi di sforamento dei valori di legge - è il monito che intende lasciare Pasquale Vitiello - «è comunque sempre l’ordinanza di divieto della balneazione. Per quanto si abbiano i balneari di questo o quel Comune sul piede di guerra...». Sicurezza del porto, dei transiti e tutela dell’ambiente: l’era di Vitiello alla guida della guarda costiera viareggina lascia questa eredità. «Devo dire che ci ha creduto anche il Comando generale che si ha permesso di mappare il Massaciuccoli e gli scarichi attraverso le variazioni di gradiente termico».

Il testimone passa al comandante Iacono, questa mattina alle 10, con la cerimonia nella sede distaccata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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