Il Tirreno

Versilia

Stop a piscine, garage e box in alcune frazioni di Marina

di Luca Basile
Stop a piscine, garage e box in alcune frazioni di Marina

Il regolamento urbanistico vieta una serie di interventi sulle cosiddette pertinenze abitative Ma il Comune assicura: «La norma sarà corretta durante l’iter di approvazione»

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PIETRASANTA. Uno stop che ha sorpreso non poco i professionisti del mattone e ancora i proprietari di case, quello che si lega al divieto di realizzare nuove piscine nei giardini delle abitazioni di Marina di Pietrasanta. O meglio ancora, in alcune zone della stessa frazione. Quanto meno questa è l'indicazione che arriva dal regolamento urbanistico, già adottato e con l'iter di approvazione definitivo in corso. Poco male, potrebbe obiettare qualcuno: le piscine nei giardini di ville e villette non sono di certo tutta questa priorità. Già, ma nel dire no alle piscine, l'urbanistica di palazzo ha vietato anche la realizzazione di tutta una serie di soluzioni pertinenziali. A cosa ci riferiamo? Ad esempio a piccoli manufatti, box, tettoie, strutture esterne, garage e minime coperture, per intendersi soluzioni che, in un contesto come quello del litorale, e non solo del litorale, in molti casi sono più che funzionali al quotidiano delle famiglie. Come a dire che le piscine, così come i campi da tennis da realizzarsi sempre negli, ampi, giardini, o parchi di casa, sono solamente la punta dell'iceberg di un provvedimento che a molti, professionisti inclusi, non piace.

Del resto in un momento in cui il mercato immobiliare ed edilizio rasenta l'encefalogramma piatto, la compravendita o comunque l'appeal di una casa, in particolare in una zona turistica come quella di Marina di Pietrasanta, si gioca anche sulla possibilità o meno di tutta una serie di migliorie di diverso valore. Senza dimenticare che fino ad un recente passato le nuove pertinenze erano assolutamente fattibili: oggi invece questa opzione non è sempre perseguibile. Con risvolti conseguenti al limite del paradosso: come il caso della villetta di proprietà di un uomo di nazionalità straniera, dove erano in corso i lavori di realizzazione appunto di una piscina: lavori che sono stati interrotti perché il professionista si è reso conto, sia pure in ritardo, che la norma di riferimento attuale non permetteva scavi e quant'altro. Da qui la conseguente copertura dello stesso scavo in attesa di chiarimenti.

A ridimensionare la portata della norma di regolamento contestata è l'assessore Rossano Forassiepi. «Cominciamo a dire che il divieto riguarda una piccola parte della Marina e che nel resto della frazione, là dove ci saranno i presupposti, si potrà continuare a realizzare le diverse pertinenze abitative, che siano piscine o garage. Detto questo anche in quelle zone dove oggi non è consentito intervenire, previa correzione della norma nell'iter di approvazione del regolamento, sarà possibile farlo. È solo una questione di tempo. Fermo restando che non mi sembra di avere registrato, ad oggi, un grande interesse per questo genere di opere dalle parti di Marina».

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