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POLITICA

“Amo Viareggio” pronto al debutto

Domenica prima assemblea pubblica del movimento

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VIAREGGIO. Domenica mattina al Gran Caffè Margherita si svolgerà la prima assemblea pubblica del movimento “Amo Viareggio”, sorto per individuare, discutere e aiutare a risolvere i problemi reali della città. Presidente pro-tempore è il giornalista e regista Adolfo Lippi. Ispiratori del movimento sono: Gianfranco Antognoli, Alberto Ramacciotti, Giuseppe Galli, Fulvio Mandriota, Adriano Barghetti, Fabrizio Diolaiuti, Franco Pulsone, Stefano Vannucci, Enrico Nistri.

«Viareggio - si legge nel comunicato di presentazione del movimento - attraversa un momento evidente di crisi strutturale. Questa crisi è abbastanza avvertita dalle amministrazioni pubbliche, dalle categorie economiche (commercianti, albergatori, industriali, edilizia), ma è ormai chiaro che senza uno sforzo comune e unitario dei cittadini, le sole istituzioni non sono sufficienti; anche perché spesso si dividono per nominalismi e spiriti di parte, sicché ogni impresa appare indebolita dalle divisioni e dalle approssimazioni. Una volta i partiti politici, organizzati e funzionanti, elaboravano programmi e tesi utili per ogni iniziativa sulla città. E vi era un dibattito più approfondito poiché Viareggio, in ogni luogo sociale, esprimeva forze attente appassionate al bene comune. Oggi vitalità le istituzioni la mostrano soltanto al momento delle elezioni e delle nomine. Ma nessuno spiega cosa andranno a fare una volta presi gli incarichi. Manca una visione ampia per superare le difficoltà che sono emerse nel Porto, nel Turismo, negli Eventi culturali».

Su queste tre direttrici si svilupperà il lavoro di "Amo Viareggio". Il porto viene ritenuto centrale per l'economia non solo cittadina. «I fondali, i cantieri, la viabilità, i servizi per l'approdo turistico, languono in uno stato a dir poco fallimentare. Appena ieri nelle Darsene c'era il successo, c'era il lavoro. Adesso successo e lavoro sono scivolate in altre zone della Toscana (non vi è crisi ovunque) e niente si fa tornare alle imprese ed all'occupazione. Chiudono varie aziende e nonostante coraggiose di balneari e albergatori manca ricettività adeguata alle richieste (specie straniere) e la propaganda all'estero è debilitata anche dalla chiusura si enti turistici periferici. Per ciò che riguarda gli eventi nuovo personale e nuove energie individuate per il Carnevale e il Pucciniano sono un passo in avanti. Gente che conosce lo spettacolo grande non può che far bene a Viareggio».

"Amo Viareggio" si rivolge così a tutti coloro i quali che hanno idee, proposte, voglia di discutere positivamente sul futuro. Nel corso dell'assemblea verranno anche cercate le linee organizzative che daranno fisionomia al movimento.

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