Il Tirreno

Versilia

«Stagionali in nero»: ristorante stangato

di Matteo Tuccini
«Stagionali in nero»: ristorante stangato

Multa di 12mila euro al “Basilico fresco” di Torre del Lago: «Irregolari 7 dipendenti su 13». Che poi sono stati assunti

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TORRE DEL LAGO. Maxi-multa da oltre 12mila euro al ristorante Basilico fresco di Torre del Lago. L’accusa di Guardia di finanza e carabinieri è di aver impiegato in nero 7 lavoratori stagionali, più della metà del personale - 13 in tutto tra cuochi, pizzaioli e camerieri - in forza al locale in questa ultima parte della stagione turistica.

Già regolarizzati. I titolari del ristorante-pizzeria hanno provveduto ad assumere a tempo indeterminato tutti i dipendenti irregolari, pagando allo stesso tempo un acconto della multa - poco più di 1.000 euro - per evitare la sospensione dell’attività. Che è proseguita, perciò, senza interruzioni anche nello scorso fine settimana (il controllo è stato eseguito venerdì sera) e allo stesso modo proseguirà nei prossimi giorni. Resta il nodo dei contributi non versati, per quanto si parli di un periodo di tempo inferiore al mese - i lavoratori erano stati presi intorno a Ferragosto - e per i quali il locale dovrà risarcire i dipendenti senza alcun tipo di scusante. Inoltre, la Finanza e il Nucleo ispettorato del lavoro dell’Arma rivelano che sono in corso accertamenti anche sui contratti dei dipendenti regolari, per verificare che non riportino meno ore rispetto a quelle effettivamente svolte (il cosiddetto “lavoro grigio”).

La campagna di controlli. L’ispezione nel locale è stata eseguita dalla Finanza e dai carabinieri dopo una segnalazione al 117, anche se questo tipo di controlli rientrano nell’ambito di un piano d’interventi nel settore del lavoro nero. «Questo controllo - si legge in una nota di Fiamme gialle e carabinieri - ha constatato la presenza di ben sette dipendenti irregolari su un totale di tredici, tutti impiegati come camerieri, cuochi e pizzaioli nel locale. Più della metà dei dipendenti, insomma, sono risultati impiegati senza corresponsione di contributi e in violazione delle norme di tutela dei rapporti di lavoro e legislazione sociale. La prima conferma delle posizioni irregolari - prosegue la nota - veniva accertata al momento dell’intervento da un controllo alla banca dati del Ministero del Lavoro». I dipendenti di cui le forze dell’ordine non hanno trovato i contratti erano per metà italiani e per metà stranieri, e come detto avevano iniziato a lavorare appunto nel periodo di massimo afflusso di turisti, cioè Ferragosto. «Le Fiamme Gialle e i carabinieri del Nil - continua la nota - al termine dell’intervento hanno elevato sanzioni amministrative per 12.500 euro. L’attività commerciale, inoltre, subisce il provvedimento della “sospensione” poiché sussistono i presupposti di cui all’articolo 14 d.lgs.81/2008 (presenza di lavoratori in nero nella misura superiore al 20% della forza lavoro presente)».

La differenza rispetto ai cantieri. In realtà, la sospensione diventa esecutiva solo se il titolare dell’attività commerciale non provvede a regolarizzare le posizioni illegittime, e a pagare un acconto della multa nel giro di 24 ore (salvo il fine settimana). Questo non vale per i cantieri edili, per cui esiste un problema di sicurezza del lavoratore che impone l’immediata sospensione dall’attività edilizia se il suo inquadramento non è alla luce del sole. In questo caso, dato che il controllo era stato eseguito venerdì, il ristorante ha avuto tempo fino a lunedì per rimediare. E così ha fatto: ha dovuto presentare anche i contratti veri e propri, per giustificare la richiesta di proseguimento dell’attività. Che ha avuto il via libera dal Nucleo ispettorato dei carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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