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Ritrovata la coperta di un soldato della Buffalo

Ritrovata la coperta di un soldato della Buffalo

STAZZEMA. Chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema strapiena per la proiezione del docufilm Inside Buffalo di Fred Kuwornu. Sicuramente oltre 120 persone presenti. Una cosa davvero impensabile,...

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STAZZEMA. Chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema strapiena per la proiezione del docufilm Inside Buffalo di Fred Kuwornu. Sicuramente oltre 120 persone presenti. Una cosa davvero impensabile, considerato che era lunedì. Molti amministratori di Stazzema erano presenti e sono intervenuti, fra loro il sindaco Silicani, il vicesindaco Verona, l'assessore Pelagatti, il presidente del consiglio comunale Tovani, il consigliere Viviani. Il documentario, che da tre anni viene proiettato in Italia e negli Stati Uniti, ha il merito di aver tolto il pannello di piombo che rendeva invisibile il sacrificio dei militari neri della 92ª Divisione Buffalo e che impediva di dare onore ai Buffalo soldiers, i militari di colore che si immolarono per la libertà del mondo e per abbattere in Italia e in Europa i totalitarismi del fascismo e del nazismo.

C'è stato un antefatto che ha caricato l'evento della proiezione di una grande emozione. Nel tardo pomeriggio di lunedì un signore di Querceta ha bussato alla casa di Giuseppe Vezzoni, cultore della storia versiliese del secolo scorso, per consegnargli una coperta appartenuta ad un soldato della Divisione Buffalo caduto tra il 15 e il 19 settembre 1944 durante la sanguinosa liberazione della Brancoleria (territorio lucchese-Media Valle) dalle truppe tedesche. La coperta è restata conservata in un armadio per 69 anni. Fu raccolta da Alemanno Carli, classe 1888, allora residente a Gignano di Brancoli. La coperta è accompagnata da un bigliettino scritto dalla mamma del signore che l’ha portata a Vezzoni, oggi ultra novantenne, a memoria del significato che rappresenta la coperta: “Coperta soldato americano (moro) morto sotto i bombardamenti a S.Ilario di Brancoli”.

A Vezzoni è stata consegnata anche una testimonianza scritta dalla donna nel 1978: “Sfollamento di Brancoli- Da Gignano a Lucca 1944”.

«Ho sentito che questa coperta non poteva stare più nel mio armadio - ha spiegato l’uomo - deve essere conservata in un luogo dove tutti possono vederla e sapere che è appartenuta a un soldato di colore che ha perso la vita per liberarci, oppure deve essere consegnata al veterano della Buffalo, Ivan J. Houston, che questi giorni è in Lucchesia e che oggi sarà ospite a Seravezza». Destinazione preferibile: Museo di Sant'Anna.

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